Perché la realizzazione dei desideri non sempre porta gioia?

Ottenere ciò che desideri: cosa ci può essere di meglio?!

Allora, perché ci dicono di essere attenti con i nostri desideri? Soprattutto, se si realizzano…

Sentiamo spesso:

“Attento a ciò che desideri, perché potrebbe realizzarsi”.

Da dove viene questa riflessione?

“Ho sognato così fortemente di sposarmi! – ricorda Caterina, una ventiseienne. – Disegnavo nella mente un bellissimo matrimonio, un viaggio di nozze magico.

Tutto si è avverato, e poi? La festa è finita, è tornata la quotidianità, in un anno tutto il romanticismo è svanito. Mi sento ingannata, anche se, non è chiaro, chi mi ha ingannata”.

Ognuno di noi ha una storia simile, a partire dalle prime delusioni infantili, quando la realizzazione del desiderio non porta gioia, orgoglio ed entusiasmo che immaginiamo.

Provando le delusioni, ci sentiamo ingannati e possiamo persino decidere di non sprecare d’ora in poi la forza sui sogni “irrealizzabili” in modo da non scottarsi di nuovo.

Perché la realizzazione dei desideri non sempre porta gioia?

NON ABBIAMO CAPITO COSA VOGLIAMO VERAMENTE

“Da bambina ho avuto poche gioie”, – racconta Marina, una donna di 32 anni. – “Credevo che la gente della mia città vivesse una vita così noiosa perché non aveva i soldi, che il denaro fosse la chiave verso una vita intensa e interessante.

Ho fatto tutto il possibile per ottenere una valida istruzione ed entrare in una solida azienda, dove si guadagnava bene.

Ma, ho capito presto che i soldi non rompevano la noia del lavoro d’ufficio. Ho resistito a malapena per due anni e sono scappata in una start up.

Per il momento, non guadagno molto, ma i miei occhi brillano!”

Marina non sapeva bene cosa volesse veramente: le sembrava di volere i soldi, ma in realtà, desiderava una vita vivace e creativa.

Nel formulare un desiderio con le parole comuni, ad esempio, “voglio i soldi”, “voglio sposarmi” e simili, non ci rendiamo conto, cosa intendiamo realmente con queste parole.

Ci sembra che tutto sia chiaro, ma non lo è affatto.

Un semplice esempio: pensi di volere un dolcetto, lo mangi e poi ti rimproveri per la debolezza.

Ma se pensassi bene, ti saresti resa conto che in realtà volevi migliorare l’umore.

E potevi farlo in un modo molto più sano, ad esempio, fare un tuffo in piscina. 😉

In altre parole, non sempre i desideri devono essere presi alla lettera. A volte è solo un bell’involucro, che deve essere aperto per vedere cosa è nascosto all’interno.

NON PENSIAMO ALLE PROBABILI CONSEGUENZE

“Dopo la nascita del figlio, mia moglie è rimasta a casa per tre anni, ma sognava di tornare al lavoro”, – racconta Alex, 37 anni. – “Ci hanno aiutato a trovare una brava tata. Mia moglie era felicissima, anch’io, siamo emersi completamente nei nostri progetti.

E adesso con orrore vediamo che la figlia è più legata alla tata che a noi”.

Aspirando ai sogni, non sempre prendiamo in considerazione, che la realizzazione del desiderato può essere gravata da un peso.

Molti tendono a idealizzare il futuro a cui aspirano. Immaginano di ottenere ancora di più, oltre a ciò che hanno.

C’è sempre un prezzo da pagare. Quando otteniamo qualcosa, dobbiamo dare qualcosa.

Ci sono sempre pro e contro.

E se non siamo pronti ad accettare questa realtà, invece di gioia, proviamo delusione.

REALIZZIAMO IL DESIDERIO DI QUALCUN ALTRO

Non sempre riusciamo a distinguere se ciò che facciamo sia davvero ciò che vuole la nostra anima oppure lo facciamo per soddisfare le aspettative degli altri.

Spesso succede alle persone insicure, che non hanno un buon rapporto con se stessi. Così, si aggrappano alle passioni di qualcun altro, credendo che siano loro veri desideri…

I DESIDERI SI CONTRADDICONO A VICENDA

A 47 anni Ivan ha incontrato l’amore che ha sempre sognato. Ma non può lasciare la moglie: è gravemente malata.

Sembrerebbe che la realizzazione del suo desiderio interferisca con il dovere, ma non è così.

In realtà qui si scontrano due desideri.

Un desiderio ovvio è stare con la donna amata.

Un altro, meno ovvio, è non essere un vigliacco, non tradire una persona con cui ha vissuto molti anni.

In queste situazioni, siamo costretti a valutare quale desiderio vale di più.

Se si realizza il secondo desiderio, Ivan soffrirà, ma soffrirà anche se sceglierà il primo.

Non c’è da stupirsi che entrambi i desideri lo spaventino.

DOPO AVER RAGGIUNTO L’OBIETTIVO, PERDIAMO IL SENSO DELLA VITA

Così accade, ad esempio, con gli atleti che per molti anni aspirano alla vittoria olimpica. E dopo aver vinto, perdono interesse per la vita.

In confronto al grande scopo, tutto il resto sembra grigio e insignificante.

Solo chi riesce a scoprire nuovi desideri e a porsi nuovi obiettivi, troverà in sé l’energia per andare avanti.

E, allora, dobbiamo avere paura dei nostri desideri? Irragionevoli, sfocati, imposti dall’esterno? Sì.

I desideri sono una bussola, indicano dove ci sentiremo al meglio.

Se la tua bussola funziona correttamente, puoi andare avanti senza esitazione >>

Eccellente Donna

 

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