Gli esperti di marketing usano questi trucchi di marketing per farti spendere soldi su un qualcosa che non hai intenzione di acquistare.

1. “Guarda che delizia!”

Quante volte ti è stato detto: “Non andare a fare la spesa affamato!” Più hai fame, più cose inutile (ma, ovviamente, deliziose) compri. Ma anche se non hai fame, i strateghi di marketing hanno in riserva una serie di trucchetti per risvegliare il tuo appetito.

Ad esempio, l’odore dei prodotti da forno freschi spinge il cliente a spendere di più.

Funziona bene l’illuminazione correttamente impostata: i prodotti in vetrina si presentano succosi e stuzzicanti.

Non è uno scherzo, ci lavorano i professionisti dell’illuminazione!

aumentare le vendite

Ma uno dei modi più potenti per provocare la salivazione e il seguente desiderio di comprare urgentemente qualcosa da masticare sono degustazioni e assaggini gratuiti: salami, pezzettini di formaggio e frutta.

Con questo metodo gli esperti “uccidono due piccioni con una fava”.

In primo luogo, l’odore richiama e fa venire subito voglia di assaggiare…

In secondo luogo, dopo aver assaggiato gratis, al livello psicologico inizi a sentirti “obbligato” di ringraziare. In che modo? Certamente, con un acquisto!

Se non avessi assaggiato questo tipo di salame alla degustazione, non te ne sarei nemmeno ricordato. E, ora è già nel tuo carrello. E, naturalmente, nello scontino.

2. Ipnosi con la musica

Non appena senti una melodia vigorosa in un ipermercato attiva l’attenzione al massimo. Le melodie a ritmo sostenuto vengono utilizzate in punti dove è necessario aumentare le vendite: la musica vigorosa “spinge” a fare acquisti spontanei.

Inconsciamente adattandoci al ritmo “Motion”, mettiamo nel carrello i prodotti più costosi e in più quantità.

Anche la musica lenta è uno stratagemma.

I negozi selezionano appositamente le composizioni con un ritmo molto più lento della frequenza cardiaca media. Questo fa sì che le persone rallentino, restino più a lungo davanti agli scaffali, trascorrano più tempo nel punto vendita e, di conseguenza, acquistino di più. Anzi, quasi il 30% di più!

Per proteggersi da quest’influenza ipnotica della musica, puoi fare la spesa in cuffie dove suonano canzoni che piacciono a te.

3. La scelta dei colori

Ci lasciamo “coinvolgere” dai negozi, muri e ingressi dei quali dall’esterno sono dipinti di colori caldi: rosso, arancione, giallo.

Invece all’interno la gamma dei colori cambia: le tonalità fredde – blu e verde – fanno spendere di più.

La rivista “Business Review” sostiene che nei negozi dipinti in tonalità blu-verde, i clienti spendano il 15% in più rispetto a quelli dove pareti e scaffali sono dipinti di colori caldi.

4. Carte sconto e programmi fedeltà

Pensi che le carte sconto siano create per farti risparmiare? Devo ammettere che in parte è vero. Ma solo in parte. Il negozio risparmia sui titolari di carte fedeltà molto di più per una serie di motivi.

La carta sconto ti lega a un determinato supermercato.

Scegliendo tra due supermercati assolutamente identici, andrai sicuramente a quello in cui hai attivo il programma di fidelizzazione.

La carta “spia” i tuoi acquisti.

Cioè, fornisce al negozio informazioni sulle tue abitudini di acquisto: carne di quale categoria di prezzo preferisci; quanto spesso compri cibo per cani; ti piacciono il cioccolato o i latticini; scegli il detersivo in polvere o le capsule in gel per la tua lavatrice eccetera.

Grazie alla carta fedeltà il supermercato sa tutto sulle tue spese e ha possibilità di influenzarle.

Se qualche volta hai ricevuto offerte personalizzate tipo “Compra il cioccolato per 10 euro e ottieni uno sconto del 15%”, sai di cosa sto parlando.

Certo, la proposta sembra essere vantaggiosa. Ma è vantaggiosa soprattutto per il supermercato che riesce a convincerti di comprare più cioccolato del solito. 😉

La carta ti spinge a spendere di più.

Molti supermercati “regalano i punti” per ogni euro speso nella loro catena. Successivamente, questi punti possono essere convertiti in denaro, pagando la spesa alla cassa. Vantaggioso? Da un lato, sì. D’altro lato, tu, non te ne accorgi come il negozio ti spinge a spendere di più per accumulare i “punti preziosi”.

5. Prodotti “diversivi”

“Compra 10 pezzi a soli 10 euro!” è una vecchia strategia di marketing. Molte persone cascano in queste offerte comprando più prodotti di quanti ne hanno bisogno. A volte, addirittura, pagando di più.

Ma esistono anche le manipolazioni più sottili.

Il negozio offre un prodotto a un prezzo davvero vantaggioso. Ad esempio, la confezione grande di pannolini di un marchio famoso.

È un trucchetto per attirare i clienti. Il prodotto vantaggioso viene pubblicizzato attivamente per attirare i clienti.

Ma se sei già entrato nel punto vendita per comprare carne o pannolini, non compri qualcos’altro? Ecco, su questi acquisti il negozio aumenta l’incasso.

La percentuale che il negozio perde per attirare il cliente si ricupera con i soldi “extra” che il cliente spende nel punto vendita.

spendere di più

6. Prodotti complementari

Vai al negozio, per esempio, per comprare dei biscotti per tuo figlio. E accanto sullo stesso scaffale trovi caramelle per bambini e marshmallow. “Prendo anche questi!” – pensi e getti tutti e tre prodotti nel carello. Ecco come funzionano queste combinazioni.

Alcune combinazioni sono ovvie, ad esempio shampoo e balsamo. Altri invece sono più sottili, ad esempio piatti di plastica colorati usa e getta e bellissimi tovaglioli di carta. Ci sembra che abbiamo deciso di comprare i tovaglioli a parte: un’ottima idea per creare l’atmosfera di festa sulla tavola da picnic in modo economico e rapido!

In realtà, il tuo acquisto apparentemente spontaneo non è una tua idea brillante, ma era già “calcolato” in anticipo.

Se la tua mano raggiunge il prodotto che non avevi intenzione di acquistare un secondo prima, pensa:

Mi serve davvero?

Posso comprarlo la prossima volta quando pianifico fare la spesa?

Ho lo spazio dove tenerlo in casa?.

7. L’insacchettamento di prodotti a breve scadenza

Il pane fresco viene spesso venduto in un sacchetto di carta. Bello? Senza dubbio. Ma non è pratico: il pane in un tale pacchetto diventa secco molto presto e dovrai andare di nuovo al supermercato. Anche questo è uno dei trucchi di marketing.

8. Merci con valore aggiunto

Come i supermercati giocano con i prezzi, elevando all’altezza degli occhi i prodotti che vogliono vendere maggiormente, e abbassando merce poco costosa ormai sanno molti.

Così come è anche ben noto l’effetto del “nove magico”, quando un prodotto con il prezzo di 199 euro sembra un acquisto molto più vantaggioso di quello che costa 200 euro.

Si vendono facilmente i prodotti che spiegano agli acquirenti perché dovrebbero essere comprati. Ad esempio, un prodotto può essere contrassegnato come “Coltivato nella nostra zona”, il che significa che porterà profitto ai nostri agricoltori. Come dimostra la ricerca, gli acquirenti sono disposti a pagare fino al 25% in più per tali prodotti.

Oppure, prodotti con indicazione delle ricette di piatti che possono essere preparate. Questi prodotti sembrano più pratici e quindi si vendono di più.

9. Eco-borse riutilizzabili personalizzate

Le borse riutilizzabili a basso impatto ambientale anziché semplici sacchetti monouso: un’ingegnosa strategia di marketing!

Innanzitutto sono con il logo dello stesso supermercato: le catene di negozi stampano sopra il proprio marchio, trasformando gli acquirenti in una sorta di pubblicità che cammina.

In secondo luogo, aumentano la stima e la fiducia nel supermercato: “Si preoccupa per l’ambiente!” E in terzo luogo, queste borse aumentano l’importo medio dello scontrino.

“Impregnato” di preoccupazione per la natura, il cliente prima dà la preferenza ai prodotti naturali e biologici, che costano di più, e poi, alla cassa, fa la scorta di cibi poco sani, come ricompensa per la propria bontà. 🙂

10. Espositori davanti alle casse

Una delle prove più importanti ti aspetta alla cassa.

Proprio qui gli strateghi di marketing posizionano non sempre necessarie piccole cose: cioccolato, caramelle di gelatina nelle confezioni attraenti, gelati, salviette umidificate, gel disinfettante per le mani, preservativi eccetera.

Il calcolo è, che tu, stanco di prendere decisioni di cosa comprare, ti rilassi e decidi di “premiarti” (o, tuo figlio, stanco non meno di te), ad esempio, con dei cioccolatini alla cassa. E funziona davvero.

In teoria, le piccole cose sugli espositori posti davanti alle casse possono essere considerati una sorta di “cura del negozio per il cliente”: forse, saresti pure dimenticato che ti servivano salviette umidificate, e qui, eccole! Ma, è una finzione.

Se tornassi a cercarle sugli scaffali, avresti trovato delle salviette simili a un prezzo 1,5 volte inferiore.

Ma tornare a cercare non ti conviene. E, quindi, compri a un prezzo un po’ gonfiato, diventando per il superamento ancora una volta un conquistatore del “vello d’oro”. 😉

Traduzione: Tatiana Rozhko

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Come ci “incastrano” ipermercati e supermercati: 10 trucchi di marketing da conoscere
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Come ci “incastrano” ipermercati e supermercati: 10 trucchi di marketing da conoscere
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Gli esperti di marketing usano questi trucchi di marketing per farti spendere soldi su un qualcosa che non hai intenzione di acquistare. Quante volte ti è stato detto: “Non andare a fare la spesa affamato!”, più hai fame, più cose inutile (ma, ovviamente, deliziose) compri. Ma anche se non hai fame, i strateghi di marketing hanno in riserva una serie di trucchetti per risvegliare il tuo appetito.
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Come ci “incastrano” ipermercati e supermercati: 10 trucchi di marketing da conoscere