Come funziona la pianificazione e cosa dà effettivamente?

Quando pianifichiamo, teniamo sempre in considerazione solo ciò che conosciamo.

Ma qualsiasi progresso nella vita porta dei cambiamenti, le nuove persone, le nuove informazioni, che a loro volta possono facilmente cambiare la traiettoria del nostro cammino.

Devi sempre stare in guardia. Ogni evento va integrato nei piani e preso in considerazione.

Vedo che molto poco dipende dalla mia pianificazione. 🙁

Ma non posso rinunciare a pianificare.

Anche se il senso del controllo è solo illusione, ma una completa mancanza di pianificazione rende la vita senza senso, sembra di vagare nella nebbia, non vai da nessuna parte.

Ho trovato due possibili modi:

1. Pianificare partendo dai risultati desiderati.

Io lavoro per me stessa e mi fisso gli obiettivi da sola.

Determino quali risultati voglio ricevere nell’arco di un anno. Poi stabilisco il modo, con cui posso ottenerlo.

Poi scrivo queste azioni nell’agenda e correggo se necessario.

Le difficoltà sorgono quando si determinano i tempi.

Finire il progetto in 3 mesi o in 6 mesi?

Questa è solo la mia decisione, dalla quale dipendono le ulteriori azioni.

Se in 3 mesi, devo sforzarmi di più e lavorare più attivamente.

Se in 6 mesi, posso allungare il processo.

La data lontana e sfocata del risultato finale crea molte incertezze e porta alle riflessioni aggiuntive, che tuttavia tolgono l’energia.

Cosa fare?

Una delle soluzioni a questa situazione è partire dai guadagni desiderati.

Determino quanti soldi voglio guadagnare in un mese e quali azioni mi daranno questa cifra.

Quindi dalla lista dei compiti scelgo quelli che sono necessari per raggiungere questo risultato.

Nelle azioni che influenzano direttamente, includo la routine quotidiana e cerco di fare di più.

2. Pianificare partendo dalle esperienze che voglio vivere.

Ogni giorno ci dà l’opportunità di avere queste esperienze nella quantità e qualità desiderati.

In questo caso, stabilisco che cosa è importante per me (salute, soldi, creatività, bellezza, sviluppo personale, comunicazione efficace, ecc.) e stabilisco il tempo da dedicare.

Allo stesso tempo, ho un certo intervallo di tempo minimo per il lavoro del giorno, che non può essere inferiore.

Definisco compiti partendo da ciò che mi piace di più.

Inoltre, metto in programma i compiti scoccianti/importanti/irritanti. “Mangio quella rana!” nella terminologia di Brian Tracy. Così alleno la mia la disciplina e forza. 🙂

Ricordo sempre che

Qualsiasi risultato nella vita è direttamente correlato alla capacità di agire.

Obiettivi di secondo livello

Ti auguro il meglio!

Life coach Svetlana Rechkova

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