Cambiare settore di attività dopo i 40 anni per molti sembra una scelta impossibile. In realtà non è così. Anzi, probabilmente, non avrai mai così tante opportunità per un efficace apprendimento delle cose nuove come a questa età.

Competenze e età

Il picco dell’apprendimento è tra i 30 e i 40 anni, in questo intervallo siamo attivamente immersi in progetti attivi, e ci occupiamo molto meno di questioni amministrative.

Dopo i 40 anni, invece, molti passano da attività “produttiva” ad attività amministrativa (dal fare al gestire), il che, inevitabilmente, riduce il processo di sviluppo delle competenze professionali.

Qualcuno a 30-35 anni decide di avviare un proprio business o intraprendere un’attività da libero professionista, e, quindi, deve imparare come gestire l’attività, le strategie di marketing, la contabilità, eccetera. Per la crescita professionale rimane poco tempo.

La fascia d’età di una suddivisione delle competenze professionali dipende molto dal settore. Ci sono settori, come, ad esempio, lo sviluppo del software, dove il cambiamento avviene così velocemente che il picco cade tra i 25 e i 35 anni, perché cambiano attivamente le tecnologie. Ci sono settori dove il picco si sposta a 40-45 anni, a volte, addirittura, a 50 anni (anche se è raro).

E, ci sono settori, dove, alcune professioni, in misura diversa, diventano obsolete.

Tante persone che hanno superato i 40 anni, purtroppo, vivono in una sorta di illusione, continuando a pensare di essere professionisti nei propri settori. Rispetto a principianti e dilettanti, sì, ma per le esigenze del mercato, non più!

Questo significa che bisogna di nuovo studiare! Dopo i 40 anni si può e si deve imparare una nuova professione. Perché farlo?

Perché studiare?

Prima, una cattiva notizia: se la tua professione è obsoleta, non hai buone prospettive. Potrai continuare a eseguire per un po’ i soliti processi, e, molto probabilmente, nei prossimi 5-10 anni sarai licenziato.

Sarà molto difficile, quasi impossibile competere con la generazione successiva di fascia d’età di 35-45 anni.

Tanto più che arrivano anche i robot.

Quindi, credo che non abbia più senso domandarsi “il perché” imparare cose nuove: è tutto chiaro. Parliamo, invece, di vantaggi.

Le buone notizie. Sono tantissime!

1. Per fortuna, con l’età diventiamo più intelligenti. È un fatto provato. Puoi imparare 10 volte più velocemente, soprattutto, materie articolate. Sì, gli adolescenti ti superano in uno sparatutto competitivo, ma mai in un concetto complesso. Perché? Perché l’erudizione, gli spazi contestuali, la capacità di operare con categorie e unire concetti sono sviluppati molto di più a questa età.

2. A 40 anni riesci a comprendere più velocemente. Se un giovane ha bisogno di un paio di anni per imparare una professione, a te, basteranno un paio di mesi con la stessa intensità. Molte persone che hanno superato i 40 anni hanno paura di studiare perché sono abituate a pensare che ci vorrà molto tempo. Non è cosi.

3. A 40 anni troverai più velocemente nuove opportunità se le unisci alle nuove conoscenze. Perché? Perché, l’opportunità è il rovescio di un problema, e i problemi li vedi e li sai riconoscere meglio di un giovane, proprio perché hai più esperienza di vita. Un giovane acquisisce rapidamente le competenze nelle tecnologie, ma non ha l’esperienza di vita e la comprensione dei problemi. Quindi, a te, le nuove conoscenze daranno 10-20 volte più opportunità rispetto a un giovane.

4. Aggiornando il tuo cervello, lavorerai in modo 3-5 volte più efficace. Perché il cervello, come qualsiasi altro organo, funziona meglio se lo usi più spesso. E, studiare è il modo migliore per aggiornarsi. Se vuoi capire come funziona questo meccanismo, leggi il breve articolo “Cosa significa imparare dal punto di vista neurofisiologico?”

5. La formazione intensiva riduce drasticamente la probabilità di demenza legata all’età, a cui è presto pensare a 40, e non è ancora tardi dopo i 55 anni.

6. La nuova formazione significa nuovi contatti, nuovi orizzonti, nuovi paesi. I problemi quotidiani sono il passato. È arrivato il momento di scoprire il mondo, ottenere nuove sensazioni e vivere nuove esperienze. È solo un inizio!

Esci dal ruolo di “persona con esperienza di una vita”.

L’esperienza ti deve aiutare, e non limitare le tue possibilità di crescita.

Cosa studiare?

Un approccio generale si basa su due semplici criteri.

1. Studiare ciò che piace, ciò per cui si ha passione

Errore n° 1: ti piacciono più cose che conosci un po’. Ma, ne esistono altrettante che non conosci e che, forse, godresti molto di più. Per non commettere questo errore, bisogna cercare di ottenere più informazioni in diversi settori, frequentare vari eventi lontani dalla vita quotidiana.

Errore n° 2: la scelta della professione. La professione è solo uno strumento per realizzare i tuoi desideri e raggiungere il successo. Quindi, prima dovresti immaginare com’è il successo che vorresti raggiungere. Come appare quel ruolo che vorresti svolgere? Immagina solo, ti aiuterà nella scelta della professione.

2. Ciò che si svilupperà intensamente nei prossimi 5-8 anni

Il calcolo è semplice: ci vorranno circa 5-7 mesi per la formazione, circa 7-9 mesi per adattarsi e stabilirsi nel nuovo settore e circa 5 anni di illimitata crescita professionale, sociale e finanziaria.

Poi, probabilmente, o il passaggio ad un livello più alto (gestione e business), oppure, dovrai di nuovo cambiare direzione.

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Tante opportunità dopo i 40 anni. Cosa studiare?
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Tante opportunità dopo i 40 anni. Cosa studiare?
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Se la tua professione è obsoleta, non hai buone prospettive. Potrai continuare a eseguire per un po' i soliti processi, e, molto probabilmente, nei prossimi 5-10 anni sarai licenziato. Cosa fare
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