Respirare… sì, nell’attimo in cui veniamo alla luce iniziamo istintivamente a farlo e con il passare degli anni non ci rendiamo conto di come questa naturale e semplice azione sia determinante per la nostra salute ed energia interiore.

Il termine “prana” nell’antica lingua sanscrita significa “vita”, “respiro” o “spirito”.

Attraverso il respiro e la meditazione entriamo in contatto con quello che le discipline orientali come lo yoga definiscono il sé interiore, fonte di luce ed energia detta per l’appunto pranica. Con alcune tecniche di respirazione possiamo aumentare anche le nostre capacità sensoriali, essere più ricettivi e, a volte, percepire l’energia di ciò che ci circonda: persone, animali, piante…

Infatti, tutti gli esseri viventi assorbono energia dall’aria, dalla terra e dal sole.

Vediamo in cosa consiste questa respirazione:

Innanzitutto è una respirazione addominale, quindi nel momento in cui inspiriamo gonfiamo lentamente la pancia, immaginandola come fosse un palloncino, poi restiamo qualche secondo in apnea e poi espiriamo altrettanto lentamente sgonfiando il nostro palloncino immaginario e, anche qui, al termine della fuoriuscita d’aria, rimaniamo per qualche secondo in apnea.

Possiamo anche dare un ritmo a questa pratica, contando lentamente durante le varie fasi.

Visualizzare la nostra pancia come un palloncino che si gonfia e si sgonfia alimenterà la nostra concentrazione, utile e fondamentale per la pratica respiratoria.

Con questa respirazione faremo un vero ricarico di energia, il ciclo si ripete per almeno dieci volte.

Un’altra utilissima respirazione è detta “a narici alternate”:

prendete il pollice e il dito anulare, con uno terrete chiusa ad esempio la narice destra, a questo punto espirate profondamente con la narice sinistra e poi inspirate, dopodiché con il dito anulare tappate la narice sinistra e fatte la stessa cosa con quella destra. Ripetere il ciclo per cinque volte.

nadi-shodhana-pranayama

Questo metodo delle narici alternate rafforza il sistema respiratorio ed elimina le tossine accumulate.

Respirazione purificante

Un’ultima respirazione che voglio consigliarvi è quella detta “purificatrice”, perché il movimento del diaframma qui tonifica lo stomaco, il cuore e il fegato e inoltre libera i polmoni dall’aria stagnante situata in basso.

Questa consiste semplicemente nell’inspirare lentamente per poi espirare velocemente e di getto. Ripetere per venti volte almeno.

Ricordatevi poi di eseguire gli esercizi respiratori sempre con schiena dritta allineata con testa e collo, seduti su una sedia o a gambe incrociate per terra su un tappetino.

Dott.ssa Martina Castagna-Wellness Coach

 

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2 tecniche respiratorie per avere più energia, concentrazione e rilassamento
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Eccellente Donna