La colite è un’infiammazione che colpisce l’intestino grasso, spesso si associa a gonfiore addominale, stitichezza o diarrea.

Molti credono che la colite non provochi un serio danno all’organismo. In realtà non è così.

Secondo le statistiche, oggi, una persona ogni due viene colpita da questo disturbo.

Dolore addominale, coliche e gonfiore sono dei sintomi che si manifestano sia negli uomini che nelle donne indipendentemente dall’età. Le cause scatenanti possono essere:

  • malattie infiammatorie viscerali
  • assunzione di farmaci
  • scorretta alimentazione
  • stile di vita sedentario
  • eredità

Dieta e menù in caso di colite

Le persone che soffrono di colite devono seguire una corretta alimentazione. L’obiettivo principale è ridurre o eliminare del tutto la fermentazione nell’intestino e ripristinare la microflora.

dieta per la colite

Alimenti consigliati

Il menù di chi soffre di colite deve contenere i cibi che si assorbono rapidamente e non disturbano la digestione, quali: pesce magro, carne di manzo, carne magra di pollo o di coniglio, fette biscottate, brodo di carne magra con battuto di verdure, cereali cotti in acqua (avena, grano saraceno, riso), albumi d’uovo cotti, ortaggi bolliti, verdure, formaggio tenero poco salato, burro in piccole quantità, tè verde.

Alimenti da evitare

Bisogna escludere dal menù gli alimenti che possono provocare il processo di fermentazione e putrefazione nell’intestino o causare gonfiore addominale, coliche e flatulenza.

Si tratta di legumi e alimenti che contengono glutine. Anche varie spezie spesso causano irritazione della mucosa dello stomaco. Meglio limitare la quantità di grassi di origine vegetale in quanto impediscono l’assorbimento e possono provocare diarrea. Bisogna, inoltre, prestare attenzione al consumo di prodotti lattiero-caseari.

Quindi, i cibi da evitare sono: pane nero, legumi (piselli, fagioli, lenticchie), carne grassa, alimenti con alto contenuto di sale, prodotti affumicati, funghi marinati, ortaggi crudi, prodotti lattiero-caseari, cereali (orzo, frumento), caffè, cacao, spezie, noci, uova fritte, frutta secca, caviale, pesce in scatola, alcolici.

Raccomandazioni dietetiche per la colite

La quantità giornaliera di calorie di una persona media che soffre di questo disturbo deve essere circa 2100 – 2500 kcal al giorno, di cui una quantità sufficiente di proteine, grassi e carboidrati: 85-90 grammi di proteine, 70 grammi di grassi, 300 grammi di carboidrati, 8 grammi di sale.

È consigliabile fare 5-6 piccoli pasti al giorno. Si raccomanda di consumare cibi cotti al vapore, alla griglia o in forno. Niente cibo fritto. L’ultimo pasto deve essere consumato almeno 2-3 ore prima di coricarsi.

È inoltre indispensabile bere acqua a sufficienza, la norma è di 1,5-2 litri al giorno.

Seguendo la dieta si normalizza il funzionamento dell’intestino e si regolarizza il processo di assimilazione delle sostanze nutritive, vitamine e oligoelementi.

La dieta per la colite ha un effetto positivo sia sullo stato fisico che sull’aspetto esteriore della persona. Si normalizza lo stato emotivo, migliora il sonno.

Non rispettare la dieta, può avere conseguenze serie sul disturbo. Nei casi più trascurati può portare alla peritonite.

Accorgimenti per chi soffre di stitichezza

Le persone che soffrono di stitichezza o con processi infiammatori nell’intestino devono includere nella dieta in quantità moderate: burro, verdure, frutta, pane integrale, brodo di pesce, brodo di carne sgrassata, minestroni di verdure, carne e pesce bolliti (o cotti al forno senza olio), cereali, miglio, grano saraceno, pomodoro crudo, carote, insalata, barbabietola cotta, zucca, zucchine, frutta e bacche, miele.

Bisogna escludere in particolar modo: carne e pesce fritti, tè, caffè, i cibi che contengono farina 00, spezie, peperoncino, senape, rafano, ravanello, grasso, semola, funghi, cioccolato.

stitichezza

Dieta per la colite ulcerosa

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria intestinale. La dieta per la colite ulcerosa deve essere ricca di proteine. Niente cibi fritti. Riso bollito, purea di frutta e verdura, hanno un effetto positivo sull’organismo. Si può aggiungere burro in piccole quantità circa 5-10 gr. È consigliabile mangiare 5-6 volte al giorno. L’ultimo pasto deve essere leggero e deve essere consumato non meno di tre ore prima di coricarsi.

La dieta per la colite ulcerosa limita il consumo di cibi ad alto contenuto di grassi; quindi è necessario eliminare funghi, carne grassa e i piatti molto salati e piccanti. Inoltre, bisogna escludere assolutamente dalla dieta il caffè, le bevande gassate e gli alcolici.

Raccomandazioni sull’alimentazione in caso di colite cronica

La colite cronica è un’infiammazione del colon manifestata da diarrea, dolori e gonfiore addominale. La causa dei dolori addominali in questo caso potrebbero essere i cibi grassi e piccanti o alimenti che contengono glutine. Per fermare il processo infiammatorio ed eliminare il gonfiore addominale è necessario attenersi a una rigida dieta composta da cibi cotti al vapore finemente tritati o sfilacciati.

In caso di colite cronica si raccomanda di fare non meno di 5 pasti al giorno in piccole porzioni.

Consigliato: pane biscottato, brodino con riso, carne cotta al vapore (hamburger, polpette, pollo, pesce), grano saraceno e avena, omelette al forno, gelatina di frutti di bosco.

Escludere del tutto dalla dieta: pane nero, alimenti con la farina 00, latte, pesce e carne grassi, cibi fritti, frutta cruda, piselli, fagioli, miele, succo d’uva.

Alimentazione in caso di colite acuta

In caso di colite acuta bisogna limitare il consumo di carboidrati.

I cibi consigliati sono: ricotta, fette biscottate, pesce bollito, minestre vegetali, uova cotte, kefir, ortaggi bollite, tè e cacao.

Traduzione Tatiana Rozhko

KEFIR PER PANCIA GONFIA, STITICHEZZA E COLITE

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Dieta per Colite: alimenti consigliati
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Dieta per Colite: alimenti consigliati
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La colite è un'infiammazione che colpisce l’intestino grasso, spesso si associa a gonfiore addominale, stitichezza o diarrea. Molti credono che la colite non provochi un serio danno all’organismo. In realtà non è così.
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