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Insonnia: perché non riesco ad addormentarmi e cosa fare?
La mancanza di sonno comporta difficoltà nella concentrazione, i disturbi della memoria e del sistema immunitario e riduce persino l’aspettativa di vita. È, quindi, importante capire quali siano le cause che impediscono di dormire bene ed eliminarle.
Cosa fare se non riesci ad addormentarti?
Non restare a lungo nel letto se non hai intenzione di dormire.
Il principio di funzionamento del nostro cervello è di tipo associativo. Se stai nel letto a lungo, il cervello inizierà a percepire il letto come un luogo per la veglia e non per il riposo.
In questo caso è meglio andare in un’altra stanza e provare a leggere un libro. Niente pc, tablet o smartphone. Vai a letto solo quando vuoi dormire. Così, il cervello imparerà ad associare la camera da letto con il sonno.
Se proprio non vuoi andare in un’altra stanza, prova a meditare.
La meditazione è un modo per combattere l’insonnia davvero molto efficace: calma la mente, favorisce il rilassamento fisico e mentale e riduce la reazione naturale del sistema nervoso allo stress (combattere o fuggire dallo stress), caratteristica distintiva dell’insonnia.

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È possibile compensare la mancanza di sonno dormendo più a lungo la notte successiva?
Purtroppo, non è possibile compensare il sonno perduto, cercando di dormire di più dopo un paio di giorni o nel fine settimana. Privandosi del sonno regolare di otto ore non è possibile compensarlo la notte successiva. Il nostro cervello non è in grado di farlo. Anche se dopo dormi più a lungo, la mancanza del sonno adeguato inciderà negativamente sulla salute.
È giusto far dormire a lungo gli adolescenti durante il fine settimana?
I genitori spesso rimproverano i figli adolescenti perché “sprecano” dei preziosi week end dormendo a lungo. Questo è sbagliato per due motivi.
In primo luogo, non è colpa loro, è una caratteristica legata all’età. E, in secondo luogo, in questo modo l’adolescente cerca di compensare la mancanza di sonno perché si sveglia presto per andare a studiare. Quindi, idealmente, sarebbe meglio cambiare l’approccio alla pratica educativa.
Perché con l’età diminuiscono la quantità e la qualità del sonno?
Più vecchi diventiamo, più breve diventa la durata del nostro sonno. Esistono credenze che la necessità del sonno diminuisca con l’età, in realtà, non è così. A 60 o 80 anni il nostro organismo richiede altrettante ore di sonno quante ne richiedeva a 40 anni. Semplicemente, il cervello perde la capacità di generare la quantità necessaria dil sonno.
Inoltre, con l’età, peggiora anche la qualità del sonno. Ci si sveglia più spesso di notte a causa di dolori o del frequente impulso di andare in bagno.
Nel processo di invecchiamento si interrompe la fase del sonno lento o profondo. All’età di 50 anni la quantità di sonno profondo può essere ridotta del 40-50% rispetto all’adolescenza. E all’età di 70 anni questa percentuale raggiunge il 90%.
I farmaci per dormire favoriscono il sonno?
Purtroppo, i farmaci per dormire non favoriscono il sonno sano. Si tratta di una vasta gamma di sostanze chimiche che hanno un effetto sedativo. Il sonno “naturale” è molto diverso dal sonno indotto dai sedativi.
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Come, la caffeina, influenza il sonno?
Tutti sanno che la caffeina ha effetti negativi sul sonno. Alcune persone sostengono che bevono una tazza di caffè prima di andare a letto e dormono tranquillamente. Tuttavia, questa è un’abitudine molto rischiosa: sotto effetto della caffeina il sonno non sarà così profondo.
Dopo aver bevuto caffè prima di andare a letto, di mattina spesso ci svegliamo stanchi. Così, prendiamo un’altra tazza di caffè appena svegli, senza renderci conto che la causa della stanchezza è la dose di caffeina della sera precedente.
Come l’alcol condiziona il sonno?
Nonostante l’alcol produca un effetto sedativo, non contribuisce al sonno sano, anzi, al contrario. A causa dell’alcol la persona potrebbe svegliarsi spesso di notte, e la mattina non ricordarsi di questo. Quindi, potrebbe anche non rendersi conto di quanto male abbia dormito.
Inoltre, a causa del consumo di alcol, diminuisce la durata delle fasi di sonno REM, importanti per il normale funzionamento dell’organismo.
Traduzione: Tatiana Rozhko
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