Consigli non desiderati, verità futili, aiuto non richiesto, a tutti noi piace a volte fare ciò che non ci chiedono.

Per qualche ragione ci sembra che nella vita dell’altro sappiamo orientarci meglio di colui che la vive. E, addirittura, pensiamo che la verità (leggi: critica severa) aiuti l’altro a raggiungere nuove vette di sviluppo.

La realtà è un po’ diversa. 😉

Ognuno ha la propria esperienza, la propria verità e il proprio modo di vedere il mondo.

Pertanto, se non vuoi diventare una persona da cui tutti scappano, ecco alcune situazioni in cui meglio tacere o comportarsi in modo discreto.

1. Non giudicare mai i figli degli altri.

Quando ti chiedono un consiglio o una tua opinione, esprimili nel modo più corretto possibile, mostrando la tua comprensione.

In ogni parola al bambino che fa qualcosa di sbagliato, i genitori sentono un rimprovero nei loro confronti.

Accusando il bambino, dai la colpa alla madre e al padre di non avergli dato la giusta educazione.

In cambio, riceverai una doppia difesa o un attacco.

2. Trattieni il gioioso “wow”

e, soprattutto, non iniziare a raccontare cosa ti disturba quando scopri che la persona che ti viene presentata è un avvocato, un medico, uno scrittore o uno psicologo.

Queste persone sanno troppo bene ciò che seguirà, quindi, cercano di evitare di svelare la loro professione.

Per un consiglio professionale bisogna pagare. Tu sei disposto a fornire le tue prestazioni professionali gratuitamente?

3. Non raccontare i dettagli delle relazioni passate al tuo partner attuale, e soprattutto non confrontarlo con il tuo ex.

Sì, tutti vogliamo conoscere il passato del nostro attuale compagno.

Anzi, grazie a ciò che una persona racconta delle sue relazioni passate, e da come lo racconta, possiamo dedurre come si comporterà nei nostri confronti.

Tuttavia, c’è una grande differenza tra il semplice dire “abbiamo avuto una relazione, ma non ha funzionato” e un lungo racconto quotidiano su come stavate insieme, dove andavate, cosa facevate, i regali che ti faceva il tuo ex, che donna terribile era sua madre e che il sesso non era un gran che.

O, al contrario, “il sesso era super, invece, tu, tesoro, non sei così bravo a letto, ma non ti preoccupare, questo, lo possiamo rimediare”. 😉

4. Tieni per te le tue foto, musica o film.

Anche se ti hanno chiesto di mostrare le foto delle vacanze, pensa, forse sarà meglio far vedere solo una decina tra le foto migliori, invece di annoiare con tutti i 3456 scatti.

Le persone possono mostrare interesse per i tuoi hobby, gusti o preferenze, ma non devi saltare dalla gioia e prolungare il discorso per 4 ore:

“Sono appena tornato dalla Spagna, questo è il mio yacht, ecco, questa è la mia auto, su questa foto io sto mangiando, qui sto facendo un bagno, e su questa sto dormendo…”

5. Non iniziare esprimere la tua opinione con una critica anche se sia obiettiva.

Tutti noi, quando iniziamo qualcosa di nuovo, abbiamo paura e non siamo sicuri di quale sarà il risultato.

La critica deve essere costruttiva, per stimolare la persona a crescere e svilupparsi, e non distruttiva, per sopprimere ogni tentativo di provare le cose nuove.

Pertanto, quando parli di un impegno di qualcuno, usa una semplice regola: “un complimento, una critica” e ricorda che il complimento bisogna dirlo sempre per primo.

Questa è la legge della psicologia della percezione: la mente non riesce a elaborare le informazione positive dopo aver appreso quelle negative.

Se inizi con qualcosa di negativo, allora, il positivo puoi anche non dirlo più, passerà inosservato.

Prima loda la persona, sottolineando ciò che è riuscita a fare con successo, aspetta un paio di minuti per farle provare soddisfazione, e solo dopo puoi dire quello che non è andato bene.

6. Non dire ciò che sai, se non te lo domandano.

Questo vale per i segreti degli altri accidentalmente scoperti.

“Ho visto il marito di una mia amica al ristorante con un’altra donna, devo dirlo alla mia amica?”

“Ho visto il figlio di una mia amica in una brutta compagnia, glielo devo dire?”

Meglio tacere.

Ognuno è in grado da solo di ottenere qualsiasi informazione e sceglie quel livello di consapevolezza che vuole accettare.

Dando a una persona più informazioni di quelle che è pronta ad accettare la metti davanti al bisogno di fare qualcosa, e dal momento che non è pronta ad agire, o “si chiude” in sé o scarica tutte le responsabilità su di te.

Sei pronto ad assumerti queste responsabilità?

7. “Il silenzio è d’oro” dicevano i saggi e gli antichi, e avevano ragione.

Questo non significa che devi smettere di relazionarti.

Le persone che parlano troppo e quelle che non parlano mai sono due estremi che complicano enormemente la comunicazione.

Ma qualsiasi cosa tu dica, non parlare a vuoto. Hai un interlocutore e dalle sue reazioni puoi sempre capire come la sta prendendo.

Sorride? Sembra interessato? Guarda negli occhi e fa delle domande? O sta sbadigliando guardando l’orologio?

Mostra un sincero interesse nei confronti del tuo interlocutore e il tuo modo di comunicare diventerà efficace e interessante.

Traduzione: Tatiana Rozhko

COME INIZIARE UNA CONVERSAZIONE CON UN UOMO

 

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Quando è meglio tacere: 7 consigli d'oro
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Quando è meglio tacere: 7 consigli d'oro
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Eccellente Donna
Quando è meglio tacere: 7 consigli d'oro

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