Continuiamo a parlare dei distrattori che diminuiscono la nostra produttività.

Altri distrattori che si nutrono della nostra energia vitale sono le relazioni “pesanti”.

Per “relazione pesante” intendo qualche vecchia conoscenza che si trascina da anni, di cui non sei più interessato perché vivete in mondi diversi, avete una visione diversa della vita, però, continui a mantenere il rapporto per abitudine.

Perché farlo? Non ha senso.

Se non ti stimola, allora, non serve a nulla mantenere questo tipo di relazione. Il fatto che una volta eravate compagni di banco al liceo non significa niente. Era tempo fa, in passato. Adesso non c’è più.

Non ha alcun senso inseguire i fantasmi del passato: lasciali vivere la loro vita, libera questo posto, conoscerai nuova gente nella tua vita.

Riuscirai a liberare energia dentro di te per relazionarti con persone nuove con le quali avrai interessi in comune.

Forse i più complessi distrattori sono le aspettative degli altri che cerchi di soddisfare, e le tue aspettative che gli altri non soddisfano.

Nella nostra psiche abbiamo certi modelli comportamentali che sono predisposti per soddisfare le aspettative degli altri.

Da dove provengono? Beh, in realtà, è una questione di educazione.

Provengono dall’infanzia, ricordi come ti insegnavano da bambino? Se fai “il bravo” la mamma ti loda e ti compra le caramelle.

Ci si aspetta che a scuola avrai buoni voti e così via.

Cioè, siamo “addestrati” a soddisfare le aspettative di qualcun altro fin dall’infanzia. E, nella vita adulta continuiamo a farlo.

Non è che questo tipo di atteggiamento sia negativo per definizione, no…

Più precisamente, da bambini ci insegnano ad essere all’altezza delle aspettative degli altri in modo sconsiderato. E così, quando diventiamo adulti, continuiamo a farlo senza riflettere minimamente.

È molto importante imparare a distinguere questo atteggiamento,

bisogna soddisfare le aspettative degli altri dal punto di vista dell’efficacia per se stessi.

E qui ci possono essere due estremi:

1.Ci sono persone che per abitudine cercano sempre di adattarsi, cercano di essere sempre delle “brave persone” a discapito della propria produttività, perché non fanno le cose efficaci per loro, ma fanno ciò che gli altri si aspettano da loro.

2. L’altro estremo è agire contro le aspettative. Come fa un bambino ribelle. Manda tutti “a quel paese” e fa tutto al contrario, per dispetto. Se agisci in questo modo, in molte situazioni, le conseguenze negative le avrai solo tu.

Il tuo compito è quello di imparare a distinguere le aspettative degli altri nei tuoi confronti e capire se queste siano efficaci per te o meno.

Devi smettere di soddisfare o non soddisfare le aspettative degli altri “per principio”.

E, invece, farlo in correlazione alla tua produttività.

Le tue aspettative verso le altre persone

Anche questa è una cosa che assorbe molta energia.

Devi tenere d’occhio le tue aspettative nei confronti delle altre persone. Questo riguarda soprattutto i rapporti con le persone care.

Perché quando hai aspettative verso una persona, ma questa persona non è all’altezza delle tue aspettative, sappiamo bene cosa, di solito, succede…

Nascono le emozioni negative (rabbia, risentimento e così via) e sarai costretto a sprecare molte energie per gestire mentalmente questa “incapacità” degli altri di essere all’altezza delle tue aspettative.

Non c’è niente di positivo in questo. Né in termini di produttività per te, né per quanto riguarda il rapporto con questa particolare persona. Pertanto, per quanto possibile, liberati da queste aspettative.

Se non ti piace qualcosa nel comportamento di una persona, beh, prova a parlare, forse riuscirete a trovare un accordo, o riuscirai a cambiare il suo comportamento. Ma, in ogni caso, sarà comunque meglio liberarsi da queste aspettative.

Ad esempio, se il tuo compagno/la tua compagna non fa qualcosa che pensi che dovrebbe fare – beh, è così. Puoi parlare, puoi chiedergli, o negoziare: “Cosa ne dici se io faccio questo, e tu fai quello?”. Oppure semplicemente chiedere: “Ti dispiace fare “così”, mi farai felice?”.

Se funziona, benissimo. Se no … beh, ahimè, vuol dire che dovrai liberarti di queste aspettative. Mantenere le aspettative in questo senso è distruttivo per te, perché richiede tanta energia.

Questi sono i distrattori sociali.

In generale, i distrattori cognitivi e sociali non sono così facili da eliminare come, ad esempio, i distrattori spaziali o informativi. Ma nel tempo devono essere eliminati, perché possono influenzare significativamente in modo negativo il tuo livello di produttività.

Eccellente Donna

Relazioni “pesanti”? Smetti di soddisfare le aspettative degli altri!

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Altri distrattori che si nutrono della nostra energia vitale sono le relazioni “pesanti”. Per “relazione pesante” intendo qualche vecchia conoscenza che si trascina da anni, di cui non sei più interessato perché vivete in mondi diversi, avete una visione diversa della vita, però, continui a mantenere il rapporto per abitudine.
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