Il triangolo drammatico è il modello di relazione molto diffusa ma non sana. È stato descritto da Stephen Karpman, uno dei classici di analisi transazionale. Nel triangolo drammatico possono essere coinvolti due, tre, o, addirittura, cinque persone, ma i “ruoli” sono sempre tre.

Per stare bene, esci dal triangolo e non entrarci più!

Inesorabile Persecutore (Carnefice) terrorizza sfortunata Vittima e indulgente Salvatore cerca di aiutarla.

Questo dramma può durare per anni o anche decenni, e la situazione in un certo senso è accettata da tutti i coinvolti.

Il Persecutore sfoga volentieri la rabbia sugli altri, il Salvatore gode il ruolo di Batman, e la Vittima ottiene la possibilità di scaricare la responsabilità per la propria vita sulle spalle di qualcun altro per avere pietà e comprensione.

Non è possibile uscire dal triangolo drammatico prima di rendersi conto di essere dentro >>

Perché uscire dal triangolo drammatico?

In primo luogo, perché non è possibile dialogare, i problemi semplicemente non si risolvono.

In secondo luogo, perché questo “gioco” soddisfa le esigenze momentanee dei coinvolti, ma alla fine sono tutti insoddisfatti.

Ognuno gioca il ruolo “preferito”, in cui si trova la maggior parte del tempo. Ma i ruoli nel triangolo sono dinamici, infatti, il ruolo della Vittima è abbastanza svantaggioso. Uno dei motivi per cui la Vittima accetta di essere Vittima è la possibilità di giocare ogni tanto il ruolo del Carnefice. Questo significa che anche gli altri “attori” di una relazione cambino il ruolo nel triangolo drammatico.

Come uscire dal Triangolo Drammatico?

Tutti noi a volte ci troviamo coinvolti nei “triangoli” degli altri. Chi non è propenso a giocare il ruolo assegnato non si trattiene nel triangolo per lungo tempo. Tuttavia alcune famiglie o gruppi di lavoro non escono per anni dal triangolo drammatico. Le persone coinvolte si legano saldamente nelle manipolazioni reciproche senza accorgersi come distruggono la propria vita. È veramente triste.

Per uscire dal “triangolo” bisogna prima di tutto consapevolizzare il proprio ruolo. Non è semplice. Il Carnefice (Persecutore) spesso nemmeno si rende conto di essere Carnefice!

Se ti trovi nel triangolo drammatico da molto tempo, vuol dire che “ti conviene” di esserci dentro, hai dei benefici nascosti, e che di tanto in tanto giochi ciascun ruolo. Quindi, forse, i seguenti suggerimenti possano essere utili per te.

Se sei nel ruolo del “Carnefice”:

1) Prima di accusare, pretendere, criticare o rimproverare gli altri, pensa bene, se hai bisogno di ottenere un risultato, o semplicemente vuoi sfogare la rabbia.

2) Accetta di non essere perfetto, e che, a volte, ti sbagli anche tu.

3) Smetti di incolpare gli altri per i tuoi problemi.

4) Smetti di pensare che le tue idee debbano combaciare con le idee degli altri su ciò che sia giusto.

5) Trova dei modi alternativi della tua affermazione personale.

6) Se vuoi ottenere qualcosa da un’altra persona, prova a puntare la sua attenzione nella direzione giusta senza violenza fisica ed emotiva.

Se sei nel ruolo del “Salvatore”:

1) Non imporre l’aiuto e non dare consigli che non ti chiedono.

2) Smetti di pensare di sapere meglio come devono vivere gli altri.

3) Non promettere ciò che non puoi fare.

4) Non pretendere la gratitudine: tutto ciò che fai, lo fai perché lo vuoi fare tu.

5) Se speri di avere un aiuto scopri prima cosa devi fare in cambio.

6) Trova i modi alternativi della tua affermazione personale.

7) Se hai tanta voglia di aiutare qualcuno, fallo, ma sii onesto con te stesso: il tuo aiuto è davvero così necessario ed efficace?

Se sei nel ruolo della “Vittima”:

1) Invece di lamentarsi delle persone che ti rovinino la vita, cerca di trovare un modo per migliorare la tua vita >>

2) Smetti di credere che gli altri debbano risolvere i tuoi problemi.

3) Non scaricare sugli altri la responsabilità per le tue azioni. Tutto ciò che fai è la tua scelta.

4) Non contare sempre su un aiuto GRATUITO. Se ti offrono aiuto, chiedi prima cosa ci si aspetta da te in cambio.

5) Non giustificarti, fai come meglio credi.

6) Se ti vogliono aiutare o parlare dei tuoi problemi, cerca di trarre qualcosa di utile, invece di sguinzagliare il tuo Salvatore sul Persecutore.

Uscire dal triangolo drammatico è complicato e richiede tempo. A volte è molto più facile interrompere la relazione distruttiva, che cambiarla. L’importante non ripetere la precedente esperienza e non entrare in un altro triangolo drammatico.

Eccellente Donna

 

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Come uscire dal “triangolo drammatico”?
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Il Persecutore sfoga volentieri la rabbia sugli altri, il Salvatore gode il ruolo di Batman, e la Vittima ottiene la possibilità di scaricare la responsabilità per la propria vita sulle spalle di qualcun altro per avere pietà e comprensione.
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