Immagina di aver finalmente individuato alcune tue idealizzazioni.

Queste idealizzazioni avvelenano la tua vita per molti anni, ma, tu, non hai mai riflettuto sul fatto che avresti dovuto da tempo smettere questa inutile e persino dannosa lotta per i tuoi ideali.

Cosa devi fare adesso con le tue idealizzazioni?

Devi fare in modo che queste credenze non ti coinvolgano più nella lotta, qualunque cosa accada a te o intorno a te.

Se riuscirai a farlo, una convinzione molto significante per te prima, non sarà più così importante.

Cioè, devi abbassare l’importanza di questa convinzione nel tuo sistema di valori.

E dal momento che non sarà più molto importante, non ti preoccuperai se qualcosa andrà per il verso sbagliato.

Ad esempio, ti innervosisci sempre se qualcuno arriva in ritardo rispetto all'orario stabilito. Questa idealizzazione si manifesta sotto forma di un’aspettativa:

“Se una persona promette di arrivare in tempo, deve mantenere questa promessa”.

Molto probabilmente tra i tuoi amici o parenti c'è qualcuno che arriva sempre in ritardo, e ogni volta sprechi la tua energia per innervosirti.

Adesso (dopo aver lavorato sulle tue convinzioni), la tua aspettativa prende una forma leggermente diversa:

“Se una persona promette di arrivare in tempo, allora, potrebbe arrivare puntualmente così come potrebbe arrivare in ritardo a causa di qualche circostanza”.

E ora, fissando un appuntamento, aspetterai tranquillamente se hai bisogno di questa persona.

Sapendo che potrebbe arrivare in ritardo, penserai in anticipo di portare con te un libro da leggere mentre aspetti.

Se invece non hai davvero bisogno di questa persona, allora la aspetti per 10-15 minuti e tranquillamente vai via. Lascia che adesso si preoccupi cercando di capire se eri già venuta o no.

Molto probabilmente, la prossima volta cercherà di arrivare in tempo (anche se non è detto). 😉

Quindi, per smettere di lottare senza fine devi semplicemente modificare un po’ la tua aspettativa, renderla meno importante e vincolante.

Come si fa?

Cambiamo le abitudini mentali

L’idealizzazione è caratterizzata da pensieri ricorrenti che generano le preoccupazioni.

Ad esempio, l’idealizzazione di un rapporto genera questi tipici pensieri:

  • Perché mi tratta male!
  • Perché alza la voce, urla, dice parolacce! È terribile!
  • Come può parlare male di un'altra persona alle sue spalle!
  • Non mi ascolta affatto!
  • Come si fa ad essere così insensibile (egoista, pensa solo a se stesso, non considera le opinioni degli altri)!
  • La mia migliore amica mi ha tradito (deluso, rubato il marito)! Non riesco a superarlo!
  • Come ha potuto dimenticare che ieri era il mio compleanno (il nostro anniversario di matrimonio, fidanzamento, eccetera)!
  • È un idiota insensibile! Avrebbe potuto intuire che mi aspettavo da lui attenzione e supporto!

Con l'idealizzazione del senso di controllo i pensieri possono essere i seguenti:

  • Non posso essere calma se non so dove è mio figlio (marito, mamma, fratello), cosa sta facendo, se sta bene.
  • Perché non fanno come dico io? Non posso fidarmi di nessuno, devo fare tutto da sola!
  • Non posso permettermi di riposare, perché “crolla tutto” subito!
  • So come devono comportarsi gli altri con me, e farò tutto il possibile affinché si comportino proprio così!
  • Ho molta paura del futuro e sono sempre preoccupata per questo!
  • Non riesco a concentrarmi sulle cose perché penso sempre a ciò che sta accadendo intorno a me.
  • Non riesco a rilassarmi finché non mi assicuro che ho fatto tutto ciò che potevo (in tempo, come si deve, eccetera).

Con l'idealizzazione delle proprie imperfezioni i pensieri tipici sono:

  • Ho sempre paura di fare qualcosa di sbagliato!
  • Non posso sprecare tempo o forza su di me.
  • È terribile se qualcuno soffre per colpa mia!
  • È colpa mia se non sono riuscita ad aiutare in tempo questa persona! Non me lo perdonerò mai!
  • Preferisco soffrire o fare tutto da sola anziché chiedere aiuto a qualcuno.
  • Non dovrei nemmeno provarci, non funzionerà comunque!
  • Devo assolutamente prendere la decisione giusta, non ho diritto di sbagliare!

L'idealizzazione delle proprie capacità genera questo tipo di pensieri:

  • Chi sei tu per insegnarmi?
  • Come può governare una persona così stupida?
  • O tutto, o niente!
  • Come è difficile vivere quando intorno ci sono tanti idioti!
  • Sono un professionista del settore e non sopporto quando mi danno dei consigli!
  • I piccoli guadagni non sono per me! Mi servono tanti soldi e subito!
  • Non tollero consigli e insegnamenti!

Prova a rintracciare e annota nel Diario di auto-osservazione i tuoi pensieri caratteristici per 7-30 giorni.
Questi pensieri ricorrenti possono essere considerati impostazioni mentali negative da cui ti lasci guidare inconsciamente (anche se ritieni che siano positive e giuste) e di cui devi liberarti.

Per smettere di idealizzare, devi riformulare la tua convinzione negativa in convinzione positiva, in modo che non ti coinvolga più nella lotta per il tuo ideale.

Come riprogrammare il subconscio >>

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