Un alto livello di EGOCENTRISMO E INFANTILISMO nella maggior parte delle persone sono la causa principale di tanta confusione, dipendenze, sofferenza e risentimenti.

ECCO LE RADICI DELLE TUE SOFFERENZE!

E genereranno continuamente in te lo stress, la sensazione di pesantezza, il cattivo umore, la negatività, l’autocommiserazione.

Se non inizierai ad agire, tutto questo non scomparirà. Continuerai a tormentarti e a soffrire. Invidierai gli altri.

Se non riesci ad essere positiva, almeno cerca di mantenerti più o meno stabile, in equilibrio, e non alimentare la negatività!

Abbassare i livelli di EGOCENTRISMO E INFANTILISMO è la chiave di tutto.

È la chiave della forza, dell’energia, della stabilità e della pace interiore.

Anche se proverai a fare qualcosa con la tua vita, finché tutto questo c’è, ancora e ancora ti metterà i bastoni tra le ruote e soffrirai, proverai emozioni negative.

COME SI MANIFESTANO L’EGOCENTRISMO E L’INFANTILISMO

1. Quando cerchi di influenzare (sia con le azioni che con i pensieri) tutto ciò che è al di fuori della tua zona di controllo.

Persino i tuoi figli, le circostanze, il coronavirus, il periodo dell’anno, il passato, il futuro, il tuo aspetto fisico attuale (che non può essere cambiato velocemente), il comportamento della gente, l’atteggiamento degli altri nei tuoi confronti.

2. Quando fai dei tentativi di influenzare ciò che è GIÀ accaduto.

Il fatto che hai fatto tardi al lavoro, che hai dormito poco, che fuori piove, ecc.

Quando i tentativi di influenzare qualcosa falliscono appaiono le sofferenze, i tormenti.

3. Quando hai delle aspettative esagerate verso l’universo, verso le circostanze e le persone.

Quando speri che tutto andrà in modo perfetto per te, che sarà proprio così.

È andato peggio di come ti aspettavi? Un altro fallimento! Tanti insuccessi ogni giorno. 😉

4. “Tutti devono pensare a me!”.

Mio marito deve pensare tutto il giorno a me e a come non tardare per la cena.

Mio marito non si stanca al lavoro così come mi stanco io, ecco perché non si lamenta.

5. Si ripetono i cicli “Sono super produttiva – Sono esausta”.

COME PROTEGGERE SE STESSI DAL SOVRACCARICO

Disallineamento in entrambe le direzioni: esageri i tuoi meriti, ti vanti dei tuoi successi, ti aspetti ammirazione, attenzione, approvazione o, al contrario, ti piangi addosso, ti lamenti di essere troppo stanca, chiedi supporto, chiedi aiuto, ti arrabbi perché devi fare tutto da sola.

6. Ti focalizzi su “NON HO AVUTO nella vita questo e quello”, anziché su “WOW, QUANTE cose belle ho avuto nella vita!”

7. Cerchi i responsabili e ti concentri sui motivi per cui ti senti male invece di cercare le soluzioni del problema.

8. Perdi la posizione dell’Artefice della tua vita. Letteralmente, ti perdi nella vita.

La maggior parte delle persone non conosce se stessa, non sa come tenere saldamente il timone della propria vita, non sa cosa vuole dalla vita.

Non si ricorda perché fa ciò che sta facendo in questo momento.

Non è responsabile per ciò che le accade. Non ha una strategia per la propria vita.

Ecco perché qualsiasi situazione destabilizza, può rovinare l’umore, diventare molto irritante.

9. Quando non pensi IN ANTICIPO che ti puoi ammalare, potresti non trovare chi ti presta i soldi, il computer può rompersi, qualcos’altro.

Devi valutare le tue forze, tenendo conto delle probabili situazioni di forza maggiore. Analizzare in anticipo la situazione, chiederti se puoi farcela in caso succedesse questo o quello?

10. Impazienza e debolezza al posto di pazienza, calma e forza.

11. L’invidia e l’avidità, il desiderio di essere grandiosa e di successo in tutto anziché umile e modesta.

12. Continui tentativi di gestire la realtà alternativa inesistente, tipo “domani mi sveglierò molto attiva alle 5 del mattino e riuscirò a fare tutto”, nonostante il fatto che è già l’una di notte e tu non stai ancora dormendo.

Oppure, “vorrei poter guadagnare adesso due volte di più”. 😉

Ti tormenti perché non puoi iniziare a vivere in questo mondo alternativo, ma sei costretta a vivere nella tua realtà.

13. Tentativi di risolvere tutto e subito, come se fosse possibile e potesse esserti d’aiuto.

MATERIALIZZANDO L'IMPOSSIBILE ads

14. La sensazione di essere particolare e unica.

“Solo io sono così. Sono talmente infelice. Ho troppi impegni, sono esausta. Ho così tanti problemi con i figli. Mi vergogno così tanto… “

Come se gli altri non si vergognassero delle stesse cose, come se gli altri non avessero problemi con i figli o altro.

15. Focalizzazione sulla tua infelicità “unica”, la tua situazione particolare, il rimuginare su chi e come ti ha fatto del male, non ti ha dato qualcosa – cioè indulgere nella tua sofferenza, nei rancori, nel dolore, nell’eccessiva concentrazione su te stessa e su relative percezioni.

Quando assecondiamo tutto questo – LO MOLTIPLICHIAMO, LO AUMENTIAMO – bisogna ricordarlo.

Da tutto questo, e soprattutto dal fidarti su chiunque tranne te stessa, nascono:

●    pretese verso gli altri, verso la vita, verso te stessa, rancori, delusioni,

●    rabbia, irritazione, ira, indignazione,

●    autocommiserazione, senso del sacrificio,

●    impotenza, disperazione, apatia, depressione.

Immagini QUANTO QUESTO AGGRAVA LA DISPERAZIONE E LA DESOLAZIONE che già si manifestano quando siamo sovraccarichi di impegni?!

Certo, implementare tutto e subito, l’opposto di quanto sopra, è molto difficile.

Proviamo ad analizzare per il momento una sola cosa molto devastante. Questa è la base delle basi, è il fondamento:

NO alla COMPLICAZIONE. SÌ alla SEMPLIFICAZIONE

Di solito come fanno le persone:

Fanno un dramma, un disastro dalle piccole cose semplici. Complicano tutto, esagerano, aggiungono tragedie, globalizzano, gonfiano, si concentrano sui particolari, si risentono.

Inventano cose che non esistono! Distorcono la realtà. Attribuiscono grande importanza a tutto.

Fanno di tutto per far sembrare più complicato, più significativo, più difficile il loro problema in modo da posizionarsi più facilmente come una vittima.

I benefici illusori sono evidenti: puoi piangerti addosso, non fare nulla, assecondare le tue paure, non agire in condizioni difficili. E avrai una scusa: non ti senti bene, è troppo difficile, eccetera. Puoi aspettarti aiuto, puoi chiedere aiuto, e così via.

Pochi si rendono conto che in realtà c’è molto danno e distruzione in questo (distruzione della personalità, delle relazioni, della vita).

Mentre i benefici VERI sono nell’altro: cercare opportunità, il più velocemente possibile correggere la situazione e fare in modo che le situazioni simili non si ripetano, per una vita migliore e più divertente (sia per te, che per i tuoi figli e le persone care).

COME FARE:

Semplifica, fregatene, abbassa importanza, canta, balla, fai pilates, sposta rapidamente l’attenzione sulle cose positive, dimentica velocemente, “affossa il pendolo”, accetta, mostra generosità, attiva un sano menefreghismo e adeguatezza.

Agisci e gioisci dei risultati!

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Life coach Dott.ssa Svetlana Rechkova


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