Hai mai pensato di lasciare il lavoro sicuro e metterti in proprio?

Oggi ti racconto la storia, tra l’altro abbastanza tipica, di una ragazza sognatrice.

Lorena ha iniziato a lavorare da casa. Ha lasciato un buon lavoro (ha rinunciato a uno stipendio stabile!) in una moderna giovane azienda.

Lavorare in quell’azienda era molto vantaggioso per la sua futura carriera. Gli amici, conoscendo il nome dell’azienda, rimanevano stupiti e con ammirazione dicevano: “Woooow!”.

Anche i genitori erano felici che la figlia “si fosse sistemata”.

Ma in 3 anni di rimproveri e malumori del capo, Lory si sentiva molto stanca e ha deciso di diventare imprenditrice di se stessa.

Si è licenziata.

Ha lasciato l’azienda abbracciando con gioia per un’ultima volta le colleghe pettegole.

Era felice di liberarsi dalle discussioni quotidiane di amanti, telenovele, diete e “stagista da un altro reparto, che faceva carriera in cambio di sesso”.

Era contenta di non doversi più svegliare alle 6 del mattino per andare al lavoro dall’altra parte della città.

Lory era convinta che da domani avrebbe avuto un sacco di tempo.

Che avrebbe avuto più possibilità di uscire con gli amici, imparare a ballare la salsa e studiare lo spagnolo, cose che aveva sempre sognato. E, oh, sì, finalmente! — si sarebbe occupata della propria vita sentimentale.

“Finalmente, avrò tempo di fare fitness, trattamenti estetici, indossare abiti vivaci, cambierò taglio di capelli… Ma, prima di tutto, riposerò come si deve!”

Invece, no!

Dopo 5 mesi, improvvisamente, si era resa conto che non vedeva gli amici da mesi.

Non solo ha dimenticato di voler imparare a ballare la salsa, ma addirittura ha smesso di fare la solita ginnastica a casa.

Quando ha iniziato a lavorare come freelance, Lory ha acquisito subito una discreta quantità di clienti.

Gli incarichi arrivavano uno dopo l’altro, i clienti erano soddisfatti, si fidavano e si moltiplicavano.

Le giornate erano molto impegnative.

Lory si svegliava presto e andava a dormire tardi, non se ne accorgeva di come volavano le ore.

Lavorava tutto il giorno, e a volte non ricordava neanche se aveva mangiato.

Tuttavia, verso i sogni non si avvicinava di una virgola.

Lory sognava di comprare una nuova macchina, ma “grazie” a questo suo nuovo lavoro raramente si metteva al volante.

Sognava di andare in Messico, ma i viaggi più lontani negli ultimi 5 mesi erano le visite in un supermercato.

Sognava di trovare l’anima gemella, ma non aveva tempo di staccare lo sguardo dal computer.

Ma, più di altre cose, Lory era inorridita dai propri guadagni.

Dodici o sedici ore di lavoro quotidiano continuo, l’elevato costo delle prestazioni, ma i soldi bastavano solo per pagare l’affitto, le bollette, compare cibo e prodotti per l’igiene personale.

Essendo un’ottimista, Lory invece di sbattere la testa contro il muro e piangersi addosso, iniziò a cercare soluzioni.

Lory si è rivolta a me, e mi ha raccontato tutto onestamente.

metterti in proprio

COSA SUCCEDE QUANDO INGANNI TE STESSO E NON PONI OBIETTIVI CONCRETI

Insieme, abbiamo analizzato la sua situazione.

Perché il lavoro non porta soldi?

Perché non riesce a godersi la vita?

Dove sono finiti i sogni?!

Un problema simile lo affrontano quasi tutti coloro che per tutta la vita lavoravano come dipendenti, e poi, decidono di mettersi in proprio.

Analizzando la situazione si è scoperto che:

1) Lory non sa perché lavora e cosa vuole realizzare: gli incarichi si riversano come un fiume, e lei semplicemente li esegue automaticamente;

2) Lory tutto il giorno si dedica al lavoro, non lascia spazio alle proprie esigenze e alle semplici gioie, il che provoca stress emotivo ed esaurimento fisico;

3) Lory non si pone obiettivi, sperando che tutto accadrà spontaneamente.

Alla domanda “Quando vai in Messico?”, — risponde: “Quando ne avrò il tempo…”.

“Quando compri un’auto nuova e quale?”, — sussurra tristemente: “Quando avrò i soldi…”.

E, alla domanda “Come va la vita sentimentale?” — quasi piangendo: “Eh, non ho tempo…”.

Abbiamo anche scoperto che Lory è poco produttiva.

E, ammetterlo, non è affatto facile per nessuno.

Ha ammesso che per ore e ore leggeva le email, scriveva chi sa a chi, perdeva tempo sui social e a guardare i video su YouTube.

Alla fine, il lavoro in sé richiedeva solo un paio d’ore. Da qui nascevano le difficoltà con il denaro.

Il problema è questo:

Lory, purtroppo, gestisce male il tempo. È ovvio?

Sì, è ovvio ma solo se osservi da fuori.

Invece capire e valutare se stessi è molto più difficile.

Qui è importante fermarsi in tempo, capire che la vita scorre in modo sbagliato e cercare soluzioni.

Ciò che ha fatto Lory.

Anche se il primo pensiero era quello di tornare al lavoro precedente, stringere denti e sopportare ancora il capo brontolone.

Tra parentesi, nel corso della nostra conversazione, Lory ha capito che il suo ex capo aveva ragione nelle sue osservazioni.

La sua inefficienza era radicata in lei già allora, (come, tra l’altro nelle molte persone che lavorano per uno stipendio fisso).

Se ti riconosci un po’ in questa situazione, ti posso aiutare.

COME VINCERE SE STESSI E SMETTERE DI ROVINARE I PROPRI PIANI

Nel caso di Lory il primo passo è stato applicare “la tecnica di cronometraggio”.

Doveva osservare ogni cosa che faceva durante il giorno, e onestamente registrarlo.

La tecnica consiste nel monitorare le proprie azioni ogni mezz’ora, per capire quante ore si dedicano al lavoro, quante al riposo, e quanto a “perdere tempo”.

L’importante è annotare il risultato e non il processo!

Ad esempio, invece di “scrivevo per 30 minuti un articolo”, specificare: “ho scritto 10 righe di un articolo”.

Il prossimo passo è imparare a porsi obiettivi e dirigersi verso questi obiettivi con minor resistenza.

Su questo argomento trovi molte informazioni nei libri a tema, e su Google.

Ma la sola lettura non porta, purtroppo, ad un risultato.

Bisogna fare pratica, molta pratica.

E usare un preciso schema con il quale si può analizzare il compito da prospettive diverse.

Riassumendo

Bisogna utilizzare il tempo con la massima efficacia >>

Pianificare il tempo per poter realizzare i propri sogni >>

Fissare obiettivi e raggiungerli >>

Analizzare gli ostacoli: i social, lo svago, le persone che “rubano” il tempo >>

Godersi la vita e dedicare tempo ai veri desideri >>

Tutto questo è possibile solo se sei pronto/a ad AGIRE e dirigerti verso i tuoi sogni.

Voglio imparare a fissare obiettivi! >>

Eccellente Donna

 

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Mollare il lavoro fisso e… vivere felici!!??
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Mollare il lavoro fisso e… vivere felici!!??

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