Il racconto della vita di una donna libera continua.

La sua grande battaglia inizia QUI >> 

Relazioni con uomini

Naturalmente, anche gli uomini li sceglieva in un modo particolare.

Le piacevano gli intellettuali romantici che si rifugiavano nei sogni. Invece, i “maschi” maleducati e insolenti la infastidivano soltanto.

Una volta ha conosciuto un ragazzo che le piaceva molto.

Sembrava che funzionasse, fino a quando non ha cominciato a corteggiarla insistentemente: aprire la porta, poggiare la mano per scendere dall’autobus e aiutare a portare le borse.

E poi, portò anche un mazzo di fiori senza un motivo e quasi la “costrinse” a prenderlo. E, infine, aveva anche detto che non avrebbe mai permesso che sua moglie lavorasse.

Da quel momento il ragazzo è finito nella “lista nera”. L’aveva percepito come un despota che intendeva controllare completamente la vita della propria donna!

Non le piacevano quei ragazzi che avevano la loro opinione irremovibile, né quelli sportivi. Sebbene fosse reciproco.

Ha iniziato a lavorare mentre ancora frequentava la scuola.

Dopo le lezioni andava ad attaccare locandine, distribuiva volantini, imparava a usare il computer, a tradurre testi, a creare descrizioni di prodotti, a riempire siti.

Quando studiava all’università (dove era entrata, ovviamente, da sola!) aveva lavorato al mercato, al negozio, per alcune società di telemarketing, e come donna delle pulizie.

Poi, ha scelto di proseguire gli studi per corrispondenza, in modo da poter fare carriera in una grande azienda.

E ha iniziato a lavorare 10-12 ore al giorno, muovendosi tenacemente verso i suoi obiettivi.

Gli obiettivi erano semplici: indipendenza economica, lavoro prestigioso, casa propria, autonomia completa.

Si era pure sposata con un sognatore alla costante ricerca di se stesso che aveva lasciato gli studi più volte. Un tipo che si lamentava sempre, niente gli andava bene.

Non poteva lavorare, perché doveva studiare e in più, cercava un posto di lavoro “adatto” a lui. E, poi, perché lavorare se lei faceva tre lavori e per tutto ciò che era necessario i soldi bastavano?!

Lei non chiedeva nulla.

Non pretendeva niente né tanto meno si aspettava qualcosa.

Semplicemente progrediva rapidamente nella carriera mentre terminava gli studi all’università.

Ha chiesto un mutuo per acquistare la casa, pagandolo da sola.

Quando rimase incinta, si spaventò un po’, ma decise di partorire.

Ha lavorato per quasi tutti i 9 mesi di gravidanza.

Prima della nascita della figlia avevano deciso di ristrutturare la casa, cosa che lui promise di fare da solo, ma trovava sempre qualcosa di più importante da fare prima.

Alla fine, si è scoperto che lei era capace di fare assolutamente tutto.

Avrebbe potuto chiedere aiuto a qualcuno, ma a che pro chiedere?!

Ovviamente, nessuno la aiutava neppure con la figlia.

Era ormai abituata a contare solo su se stessa.

Aveva trovato una baby sitter per la figlia ed era tornata a lavorare.

Si faceva in quattro per poter portare avanti la casa, il lavoro e la figlia.

Non chiedeva mai un aiuto a nessuno. Nemmeno ai genitori. Ci mancava solo che pensassero che non ce la facesse da sola.

Il marito, nel frattempo, continuava a cercare se stesso, nelle pause giocava con la playstation, guardava la TV o beveva. Non sapeva da quale lato si aprisse il frigorifero e da dove spuntavano le camicie pulite.

Non ha trascorso una notte insonne con la figlia.

Ormai assomigliava poco al ragazzo romantico di un tempo e sempre di più a un pigro maiale.

Non serviva a nulla, anzi creava solo problemi, ma lei resisteva “per il bene della figlia”.

Ha continuato a trascinare tutto sulle proprie spalle e ha addirittura pensato di fare un figlio per lui (sperava che il figlio sarebbe riuscito a spostarlo dal divano!). Per fortuna, non ha funzionato.

C’era anche la madre di lui, che aveva sempre bisogno di qualcosa. Prima una cosa, poi un’altra.

E poi, era arrivato il divorzio.

Dopo quasi dieci anni di questa vita.

Lui, capì che lei non l’aveva apprezzato per niente, trovò un’altra e decise di mostrarle finalmente chi era “il padrone di casa”.

Ha chiesto la metà della casa, per la quale lei continuava ancora a pagare il mutuo.

E per non umiliarsi, lei era disposta ad accettare tutto.

Se n’è andata via di casa, portando con sé la figlia. Verso il nulla.

Segue…

Eccellente Donna

LA PORTA SEGRETA DELLA PERSUASIONE E SEDUZIONE FEMMINILE

Summary
Parte 2. Quello che le donne non dicono. Relazioni con uomini
Article Name
Parte 2. Quello che le donne non dicono. Relazioni con uomini
Description
Non chiedeva mai un aiuto a nessuno. Nemmeno ai genitori. Ci mancava solo che pensassero che non ce la facesse da sola. Il marito, nel frattempo, continuava a cercare se stesso, nelle pause giocava con la playstation, guardava la TV o beveva. Non sapeva da quale lato si aprisse il frigorifero e da dove spuntavano le camicie pulite.
Author
Eccellente Donna
Parte 2. Quello che le donne non dicono. Relazioni con uomini

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere notizie da Eccellente Donna!