In una seduta di coaching di qualche giorno fa, con una mia cliente, abbiamo parlato del suo rapporto con l’ex marito. Era preoccupata perché non voleva avere un rapporto simile in futuro.

Le feci una domanda: “Come ti sei sentita quando hai preso la decisione di stare con lui?”.

Lei rispose: “Ero molto felice, era il mio uomo ideale”.

Le chiesi: “Avevi la sensazione, che, finalmente, ti eri liberata dalla solitudine e ne hai avuto sollievo?”

Confermò che era così.

Di cosa pensi che avesse paura, quando è venuta da me?!

Della SOLITUDINE! Della stessa solitudine, da cui ha cercato di scappare molti anni fa, quando ha conosciuto suo marito.

Ebbene, significa che quei rapporti erano una “protezione” da uno stato d’animo personale insopportabile?! E se fosse riuscita, prima dell’incontro col futuro marito, a liberarsi da questo complesso? L’avrebbe “attirato” quell’uomo nella propria vita?

Quale stato d’animo avevi tu, quando hai iniziato la tua relazione?

Non mi aspetto adesso una risposta sincera, può essere difficile ottenerla senza “scavare”. Abbiamo sempre PIÙ LIVELLI di sensazioni:

la testa pensa che eri contenta, nel cuore c’era l’ansia, e il corpo percepiva rigidità e tensione.

Noi proviamo più sensazioni contemporaneamente, come se fossimo divisi in più parti. Come se non fossimo integri.

E, cerchiamo di evitare di pensare che in un determinato momento ci sentivamo a disagio, la nostra consapevolezza ha lo scopo di proteggere la nostra autostima.

“Beh, si, credo che mi sentivo un po’ in ansia da qualche parte a livello del subconscio, ma, era il mio matrimonio, dovevo sentirmi felice…”

Che stato d’animo avevi quando ti eri deciso/a a guadagnare mettendoti in proprio?

Se eri in uno stato “concordato” (i tuoi pensieri, le emozioni e il corpo erano in stato di tranquillità e di sicurezza), allora, oggi, dovresti essere una persona di successo e, dovresti essere diventato/a un esperto in ciò che fai. Cioè, non avresti dovuto attirare le situazioni che avrebbero potuto influenzare il tuo successo.

Resta inteso che qualsiasi attività facciamo troviamo difficoltà, ma chi cerca di raggiungere il risultato, le percepisce come una parte del processo, e non come un problema da eliminare.

E, se eri in uno stato di “voglio qualsiasi tipo di lavoro, ho bisogno di soldi”, allora non ti devi meravigliare che i soldi non ci siano: lo stato di bisogno non attira i soldi.

Come capire se sei in uno stato d’animo “positivo” o no?

Il criterio è uno solo: devi sentirti “al sicuro”.

Ad esempio, potresti sentire gioia, ma ti affliggono i pensieri della gente invidiosa, e, questo, non è affatto una sensazione di essere al sicuro. Prendere una decisione in tale stato d’animo significa attirare questi invidiosi e interagire con loro.

Cosa fare?

Come raggiungere la sensazione di essere al sicuro? Esistono un sacco di tecniche di autocompiacimento, meditazioni, esercizi vari, tuttavia, sono tutte tecniche che creano un effetto temporaneo. Il bambino, convinto della presenza di un fantasma nell’armadio, può rassicurarsi a lungo, ma quando sentirà di nuovo quel terribile cigolio…

Quindi, è importante SUPERARE la paura “dell’ignoto mostro”, altrimenti torna di nuovo. La mia raccomandazione: se hai bisogno di liberarti rapidamente dalle emozioni, prova a meditare. Se vuoi liberarti dalla causa delle emozioni: devi rivolgerti a uno psicologo oppure prova a farlo con il metodo Transelfing.

Eccellente Donna

Scopri perché non sei felice. Cosa fare

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Perché attiro uomini sbagliati? Perché non riesco a guadagnare di più? (Legge di Attrazione)
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Quale stato d'animo avevi tu, quando hai iniziato la tua relazione? Abbiamo sempre PIÙ LIVELLI di sensazioni: la testa pensa che eri contenta, nel cuore c'era l'ansia, e il corpo percepiva rigidità e tensione...
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