Rispondi onestamente: quanto spesso vai incontro ai tuoi desideri? Quando hai voglia di una cosa decidi subito di averla? Quanto spesso provi un abito nuovo, fai l’amore, leggi voracemente un libro o vai in vacanza?

E, quanto spesso devi “stringere i denti” e rinunciare alla realizzazione dei tuoi desideri più innocenti? O, addirittura, a gioie del tutto meritate?

Perché lo chiedo? Perché i desideri fanno parte di una componente molto importante del nostro “metabolismo” emotivo.

La realizzazione del desiderio è un emozione positiva, e le emozioni positive sono il carburante dell’anima. Caricati e corri verso un futuro radioso!

Soddisfando i desideri (non contrastanti al buon senso e alla legge), ci carichiamo di energia positiva, e siamo in grado di smuovere le montagne!

Rinunciando continuamente ai desideri si rompe l’equilibrio energetico nel nostro corpo.

Immagina che la tua forza vitale circoli nei vasi sanguigni, invisibile. I desideri non realizzati, non trovando l’uscita, si ritrovano bloccati all’interno della tua coscienza.

I nostri desideri non scompaiono, ma si accumulano, “otturando” questi vasi invisibili. L’energia vitale in queste arterie scorre come un filo sottile, passando attraverso le ostruzioni. E quando il passaggio si blocca completamente, l’energia vitale si esaurisce.

I desideri non realizzati spesso sono la causa di inquietanti diagnosi nelle donne.

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A bloccare i nostri desideri, e, quindi, i flussi di energia ci viene insegnato fin dall’infanzia. Non ti hanno mai detto quando eri piccola: “non sognare neanche!”?

Gli adulti spesso bloccano i desideri dei bambini per avere meno “fastidio”. Poco importa cosa vuole il bambino… Giocare? Mamma ha detto: dormire! Mamma vuole vedere la telenovela e non giocare con i trenini. Il papà vuole sgranchirsi le gambe sul divano e riposare, e non correre per il cortile con un pallone. Ai bambini insegnano a essere “comodi” per i genitori. Obbedienti e diligenti.

Agli adulti, invece, insegna continuamente la società, emettendo regolarmente qualche nuovo divieto.

Il programma distruttivo delle limitazioni funziona in noi per tutta la vita. Nell’infanzia sogniamo di crescere in fretta per liberarci dalle catene dei divieti dei nostri genitori.

E, una volta cresciuti, improvvisamente scopriamo che questo “amareggiato genitore” si fissa a lungo nella nostra mente.

Non possiamo permetterci di goderci la vita, siamo “costretti” o a soffrire per non avere o a nasconderci con un piatto di pasticcini per non far vedere a nessuno il sorriso della soddisfazione mentre li mangiamo…

È così che si avvia il meccanismo di autodistruzione. Viviamo nella paura di non essere capiti dalla società. Nel timore di una condanna. Nella punizione per eccessivo egoismo. Siamo abituati a “non sognare neanche”. Ci hanno insegnato troppo a lungo a vivere così.

L’insoddisfazione permanente e cumulativa dei desideri provoca paura, senso di colpa, aggressività, invidia e risentimento verso tutto il mondo.

Questi sentimenti iniziano a distruggere l’anima, i rapporti con il marito, con i figli, con i colleghi. La situazione è triste, classica, comune, ma non disperata.

Per uscire da questo circolo vizioso devi permetterti di goderti la vita! Inizia a coccolarti nonostante le regole della società e il malcontento altrui.

Ti sembra complicato? Sì, all’inizio sarà così.

Il tuo aperto compiacere dei desideri sarà irritante per le persone chiuse, aggressive e impaurite. Ma è la tua vita! Non sei “obbligato” a corrispondere alle aspettative delle persone estranee o a rendere conto a qualcuno per un gelato, un iPhone o un viaggio alle Maldive. Quando riuscirai a consapevolizzare questo fatto, sarai sorpreso/a di quanto sia facile vivere.

Anche i maratoneti non iniziano con la corsa di 42 km. Ma la tenacia e l’allenamento fanno miracoli. Allenati anche tu nella realizzazione dei tuoi desideri. E, riuscirai, te lo prometto.

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13 REGOLE PER IMPARARE AD AMARE SE STESSA (ALLA MANIERA FRANCESE)

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Perché è così importante godersi la vita?
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