Centinaia di persone che hanno già imparato a sfruttare il potere della TRECCIA DELL’INTENZIONE stanno ottenendo grandiosi risultati.

Quando attivo la treccia, i clienti mi inondano di richieste al punto che devo addirittura scegliere, e il giorno successivo mi mandano già i pagamenti. Mi si aprono nuove opportunità di formazione professionale, vengono in mente idee su come promuovere la mia attività e trovare nuovi clienti.

COS'È LA TRECCIA DELL'INTENZIONE E COME GESTIRLA

In quest’articolo troverai le informazioni aggiornate e più complete di cos’è la TRECCIA DELL’INTENZIONE e come usare il suo potere. Scoprirai dove si trova il CENTRO DELL’INTENZIONE ESTERNA, cosa fare per rendere la pratica ancora più efficace e come potenziare la pratica con i flussi energetici.

Per scoprire di più sulle tecniche di Tafti e in cosa si differiscono da quelle di Transurfing leggi l’articolo SCEGLIERE O IMPOSTARE LA REALTÀ? TECNICHE DI TAFTI >>

COS’È LA TRECCIA DELL’INTENZIONE?

La treccia dell’intenzione, descritta nel libro “Tafti la Sacerdotessa. Camminare dal vivo in un film” è un plesso energetico, una fantomatica parte del corpo che tutti abbiamo a livello energetico.

Assomiglia a una normale treccia di capelli.

La treccia “cresce” dalla nuca e arriva all’altezza delle scapole, la sua punta è leggermente sollevata e inclinata dalla schiena.

Quando la treccia “si attiva”, la sua punta si illumina e si solleva a 45°, come se fosse stata tirata da qualcuno. L’attivazione può essere accompagnata da un leggero formicolio o calore nell’area tra le scapole.

Nel momento in cui la treccia dell’intenzione è attiva, puoi ILLUMINARE (evidenziare mentalmente) il fotogramma successivo che desideri vedere nella tua vita. È così che imposti la tua realtà.

COME PERCEPIRE LA TRECCIA?

Se non hai mai lavorato con l’energia, forse, non riuscirai a percepire subito questa parte fantomatica del corpo. Essa si atrofizza se non viene usata, proprio come si atrofizzano i muscoli del corpo durante il coma.

Tuttavia, si può “allenare la treccia”. Più volgi attenzione all’area tra le scapole e più spesso provi ad “attivarla”, più reale e naturale diventa la sua presenza.

A poco a poco, ti abitui a nuove sensazioni e sarai in grado di azionarla facilmente e in qualsiasi momento. La TRECCIA diventa forte, potente e maneggevole.

Prova ora a chiudere gli occhi e immaginare di avere una treccia di capelli dietro la schiena. Scuoti la testa e “memorizza” la sensazione della sua presenza.

Ora fai un inspiro, e mentre espiri immagina che la treccia si sollevi inclinandosi leggermente dalla schiena. Cattura questa sensazione.

C’è un altro modo che ti aiuterà a percepire la treccia dell’intenzione: mettiti in piedi, inspirando alza le spalle, mentre espiri fai circonduzione indietro, abbassa e avvicina le scapole. Apri bene il torace e ascolta le sensazioni dietro la schiena. Se non percepisci niente, fai finta, simula, immagina di averla. 😉

!! Non ha assolutamente importanza l’angolo d’inclinazione e la distanza dalla schiena a cui si trova la tua treccina. Le sensazioni sono individuali e possono variare in modo significativo da persona a persona.

Non pensare alle regole, ascolta le tue sensazioni. Puoi semplicemente concentrare la tua attenzione su un punto astratto tra le scapole.

CENTRO DELL’INTENZIONE (INTERNO ED ESTERNO)

Sulla punta della treccina si trova il CENTRO DELL’INTENZIONE ESTERNA. È responsabile per la transazione del fotogramma successivo della tua futura realtà (per la realizzazione dei tuoi obiettivi e la creazione di una nuova vita).

È uno strumento che realizza la tua intenzione nel modo più rapido e meno faticoso possibile. Sul potere dell’intenzione esterna puoi leggere QUI >>

Oltre al CENTRO ESTERNO, abbiamo anche quello INTERNO – si trova nella parte frontale del cranio.

È la nostra forza di volontà, perseveranza, aspirazioni che ci permettono di compiere azioni nel fotogramma corrente.

Usare L’INTENZIONE INTERNA è estremamente inefficace: significa lottare con il mondo e con se stessi, “sfondare le porte chiuse”, superare gli ostacoli e sprecare enormi quantità di forza ed energia, agendo attraverso lo sforzo.

L’INTENZIONE ESTERNA invece permette agli eventi e alle circostanze di formarsi in modo tale da portarti al risultato desiderato.

Dal centro esterno puoi “illuminare” qualsiasi fotogramma futuro tu voglia. Ad esempio,

• mentre stringi la mano di un partner commerciale concludendo un buon affare;
• mentre sei al volante di una macchina costosa;
• mentre ottieni una medaglia per il primo posto nella maratona;
• mentre accogli gli ospiti alla mostra dei tuoi dipinti;
• mentre giochi sulla spiaggia con la tua famiglia…

La treccia dell’intenzione funziona come un proiettore cinematografico. Puoi “girare” mentalmente i tuoi desideri e i tuoi sogni sullo schermo interno quanto vuoi, ma è poco efficace – quasi inutile. Il proiettore si avvia a piena potenza nel momento in cui i tuoi pensieri, le parole e le immagini provengono dal centro ESTERNO dell’intenzione. Pertanto, se vuoi non solo sguazzare nei pensieri, ma influenzare la tua realtà, attiva la treccia dell’intenzioneVadim Zeland. 'Tafti la Sacerdotessa. Camminare dal vivo in un film'.

Il principio di funzionamento del centro esterno è molto semplice: sposti l’attenzione sulla punta della treccina e immagini in tutti i colori e i dettagli il frame di ciò che vuoi materializzare nella tua vita. E in questo modo lo “illumini”.

COME ATTIVARE LA TRECCIA DELL’INTENZIONE. ALGORITMO

Per attivare LA TRECCIA DI TAFTI è necessario fare cinque azioni consecutive.

1. “Svegliati” nella realtà ed “entra” (porta la tua attenzione) nel punto di consapevolezza.

Il punto di consapevolezza è simile alla posizione dell’Osservatore nel Transurfing, quando riesci a vederti sia come partecipante sia come spettatore degli eventi che stanno accadendo intorno.

Allo stesso tempo riesci a gestire la tua attenzione e il tuo stato emotivo, e contemporaneamente la realtà circostante, cioè, la situazione corrente in cui ti trovi.

È il momento di presenza totale nel QUI E ORA.

2. Attiva la treccina.

Cioè, percepiscila, sentila. Puoi usare uno dei metodi sopra descritti o semplicemente concentrarti sull’area tra le scapole, immaginare un leggero formicolio o calore in quella zona. Col tempo, allenandola, sarai in grado di percepirla in qualsiasi momento. È meglio attivarla mentre espiri.

3. Crea il fotogramma desiderato.

Cioè, immagina un’immagine vivida della tua futura realtà desiderata, con te stesso al suo interno come protagonista. Gli occhi possono essere chiusi o aperti.
Devi immaginare il fotogramma di fronte a te, sullo schermo esterno.

4. “Illumina” il fotogramma.

Continuando a mantenere l’attenzione contemporaneamente sulla treccina e sul fotogramma, immagina che la luce dal centro esterno, cioè, dalla punta della treccina passi avanti, attraversi il tuo corpo, e illumini il fotogramma.
Ecco, in questo modo imposti la tua realtà.

5. Rilassati. Rilascia la concentrazione e tutte le sensazioni.

Puoi rimanere nel tuo fotogramma desiderato per alcuni secondi o persino per un minuto, come ritieni opportuno. Dopodiché, espira, rilasciando la concentrazione e tutte le sensazioni.
Il fotogramma scomparirà, la treccia tornerà nella posizione rilassata.

Hai terminato la sessione di lavoro con la treccina dell’intenzione.

Vadim Zeland suggerisce di iniziare ad allenare la treccia dalle cose semplici – dai piccoli desideri del momento.

Ad esempio, l’acquisto di un prodotto giusto, trovare posto libero nel parcheggio o qualsiasi altra azione quotidiana semplice al lavoro, a casa o per strada.

E solo dopo averla allenata per bene, passare agli obiettivi più grandi e audaci.

È nel tuo potere avviare il fotogramma sulla pellicola desiderata. Cosa devi fare, lo sai già: “ti svegli” nella realtà, “attivi” la treccia e, mantenendo la concentrazione su di essa, immagini che si realizzi ciò che desideri. Dopodiché, rilasci la concentrazione dalla treccina e continui ad agire come al solito. Oppure, puoi ripetere l’illuminazione del fotogramma più volte, per sicurezzaVadim Zeland. 'Tafti la Sacerdotessa. Camminare dal vivo in un film'.

COME RENDERE LA PRATICA CON LA TRECCIA ANCORA PIÙ EFFICACE?

Per rafforzare maggiormente l’effetto della pratica la sacerdotessa Tafti consiglia di lavorare con la treccina dell’intenzione in acqua (nella vasca da bagno, sotto la doccia, in mare).

Si può attivare la treccina anche sdraiati nella vasca, con tutto ciò le pareti della vasca non saranno un ostacolo. Basta concentrarsi per un paio di minuti, impostare la realtà, e poi rimanere nella vasca rilassati per altri dieci minuti.

Perché l’acqua rafforza l’azione della treccina? Il fatto è che l’acqua si carica facilmente di informazioni delle nostre forme-pensiero, e poi nutre di queste informazioni i nostri corpi sottili a livello energetico.

In questo modo, ci carichiamo dell’intenzione che abbiamo impostato, e iniziamo a trasmetterla attivamente al mondo che ci circonda, come se fossimo una stazione radio.

Se non hai una vasca, puoi fare una doccia a contrasto, alternando acqua calda e fredda: riscaldati sotto l’acqua calda per un paio di minuti, poi, passa all’acqua fredda (affidati alle tue sensazioni), poi, di nuovo – calda, ripeti così per 3-4 volte. In questo modo aumenti il livello della tua energia e subito dopo, riuscirai ad attivare facilmente la treccia, a sentirla meglio e ad impostare subito la tua realtà.

Dopo la doccia a contrasto, è meglio usare l’algoritmo della treccia con i flussi energetici >>

La treccia dell’intenzione non è un accessorio che puoi comprare: ce l’hai ed è sempre con te. E, ovviamente, nessun super accessorio sarà in grado di darti ciò che ti dà la treccia. Ma ricorda di attivarla intenzionalmente e in modo mirato, non agitarla inutilmenteVadim Zeland. 'Tafti la Sacerdotessa. Camminare dal vivo in un film'.

Eccellente Donna


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