Spesso la persona che cerca di raggiungere il successo comincia a dimenticare che guadagna soldi non per avere il denaro, ma per la realizzazione dei propri obiettivi, per ottenere nuove opportunità e migliorare il livello del proprio comfort e la qualità della vita.

Molte persone tendono a prendere decisioni dalla posizione di “io devo”, “ho bisogno di…”. Questa sensazione “doverosa” spesso ci deprime e non ci permette di godere appieno la vita. Nella vita privata e professionale di ognuno di noi ci sono impegni che non ci piace prendere, per pigrizia, imbarazzo, atteggiamenti negativi verso qualcuno, paura, eccetera. Spesso tali impegni si accantonano per “dopo”, e se questo “dopo” ritarda per qualche motivo o non arriva proprio, la risoluzione delle conseguenze, richiede, di solito, ancora più tempo, denaro e fatica.

Prova a sostituire tutti i ” io devo…”, “ho bisogno…”, prima in “lo POSSO fare o posso ANCHE NON farlo”; e, successivamente, in “ho scelto di farlo, perché VOGLIO farlo”.

Scrivi su un foglio tutti gli impegni lavorativi e quotidiani che non ti piace fare, quelli che pensi di fare “dopo” e quelli che eviti di fare, ingenuamente sperando che “dopo” qualcosa cambierà, sarà più facile o le cose si sistemeranno senza la tua partecipazione.

Ad esempio:

  • andare all’ufficio delle imposte
  • far visita ai parenti
  • partecipare a una riunione dei genitori a scuola
  • iscrivere la figlia a un corso di danza e portarla tutti giorni
  • andare dal dentista
  • eccetera

Aggiungi nella lista i nuovi impegni, e anche quelli vecchi, non portati ancora a termine, se ti vengono in mente.

Verso tale impegno il tuo subconscio è programmato su “io devo” e questa sensazione di “dovere” provoca tensione e interiore rifiuto di occupartene. Anche sforzandoti di fare qualcosa di questo elenco, lo svolgimento di tale compito si protrae, “rubando” tempo agli altri impegni che possono portare la gioia, la soddisfazione o anche il profitto e l’evidente beneficio a lungo termine.

Dunque, dopo aver scritto tutti gli impegni, sullo stesso foglio, suddividili in due colonne nel seguente modo

Dunque, dopo aver scritto tutti gli impegni, sullo stesso foglio, suddividili in due colonne nel seguente modo:

  • nella prima colonna scrivi tutti quelli che “posso fare” e specifica le conseguenze. Ad esempio: posso andare dal dentista/dottore (HO LA POSSIBILITÀ di scegliere il momento giusto e una buona clinica, ossia trovare tempo/risorse). Le conseguenze – non mi farà più male un dente (piede, dito, eccetera), non sarò più distratto da un dolore, mi sentirò meglio, sarò più efficiente nel lavoro, spendo ora un po’ di soldi per prevenire un problema in futuro.
  • nella seconda colonna scrivi tutti quelli che “posso anche non fare” e specifica le conseguenze. Ad esempio, se io non vado dal dottore, le conseguenze possono essere: si aggrava il disturbo, si sviluppano complicazioni, avrò bisogno di un trattamento serio (forse, addirittura, l’operazione), dovrò astenermi dal lavoro per lungo tempo, richiederà dei costi, provocherà preoccupazioni nella mia famiglia.

Dopo devi solo scegliere le già evidenti alternative tra le conseguenze: scegli di andare da un medico, perché vuoi evitare le conseguenze gravi, oppure, vuoi rischiare la tua salute e una maggior somma di denaro.

In seguito vedrai che le conseguenze delle tue azioni dalla colonna “posso farlo” portano spesso il successo, il beneficio e altri vantaggi. Il rifiuto, invece, complica tutto ed influisce negativamente sulla tua vita e/o l’attività.

Ad esempio, se posso aiutare a mia mamma a pulire il giardino, allora, mia madre mi loda e mi supporta. Se decido di non aiutarla a pulire il giardino, dovrò sentire i suoi rimproveri. In alternativa, posso chiedere al vicino di casa e pagarlo per pulire il giardino dalle erbacce. Ma, nel processo di ragionamento sulle conseguenze, si passa dal pensiero “DEVO aiutare la mamma…” al “POSSO aiutare la mamma…” e, successivamente, alla libera scelta “DECIDO di aiutare la mamma…” e, infine, al sincero desiderio “VOGLIO aiutare la mamma…”.

Ragionando su queste alternative, la tua comprensione “io devo” passerà al “io voglio”.

Sei tu a scegliere ciò che, credi sia giusto per te. Scompare la sensazione di disperata necessità e compare il senso di libera scelta, arriva la consapevolezza che agisci così, perché sei tu a volerlo.

In questo modo, ti porti fuori da una fastidiosa oppressione di obbligo, consentendo a te stesso di decidere, di fare la tua scelta. Durante la riflessione prendi la decisione giusta, ed esegui il tuo compito con piacere, perché sei consapevole che è un tuo desiderio e non un obbligo.

E, al contrario: capisci chiaramente che c’è qualcosa che non fai, ciò nonostante sei pronto ad accettarne le conseguenze. Sei consapevole che non lo fai, perché è proprio quello il tuo desiderio.

Con questo “meccanismo” vengono scartati gli impegni che, in realtà, non sono necessari, quelli che ci assegniamo solo a causa di norme sociali o pregiudizi. Analizzando le conseguenze della mancata esecuzione di un tale impegno, vedrai che non avrai conseguenze così “terribili”.

Dopo aver imparato la tecnica, riuscirai a sbarazzarti del fardello degli obblighi inutili e sarai capace di classificare correttamente i tuoi impegni, mettendo al primo posto gli obiettivi che garantiscono il comfort, il piacere e la gioia.

Occupartene ti porterà gioia, perché ti renderai conto che è il tuo desiderio
In questo modo, si verifica una sorta di trasformazione del tuo OBBLIGO nel tuo DESIDERIO. Percepisci il tuo impegno “problematico” più tranquillo, perché stai facendo quello che hai voluto: l’hai scelto tu.

Il compimento dei propri desideri porta la soddisfazione.

Di conseguenza, l’efficienza di esecuzione degli impegni “selezionati” aumenta in modo significativo. Occupandotene, cerchi la soluzione migliore e più conveniente per te, e il tuo buon umore favorisce l’atteggiamento positivo di “tutti i soggetti coinvolti” (funzionari, medici, colleghe di lavoro, famiglia, eccetera) e accelera lo svolgimento di tutti i processi.

Eccellente Donna

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Come affrontare volentieri gli impegni che non ci piacciono
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